Salute & Benessere. L’estate ci distrugge, caldo e umido ci rende insonni e nottambuli: ecco i rimedi

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Il caldo-umido tipico dell’estate, in associazione a stress, ansia, alimentazione scorretta e, più in generale, ad uno stile di vita poco equilibrato, può minacciare un buon riposo

L’estate, quindi, è spesso tempo di carenza di sonno per molti italiani. Si tratta di un disturbo che porta con sé una lunga lista di effetti collaterali, come un’eccessiva sonnolenza durante il giorno, difficoltà di concentrazione e memoria e un maggior rischio di soffrire di gravi disturbi, come la depressione.

Accanto agli insonni, inoltre, c’è un altro tipo di persone che potrebbe andare incontro a problemi simili, seppur di intensità minore: sono i nottambuli, cioè persone che tendono, naturalmente o in concomitanza con il periodo estivo, ad addormentarsi e svegliarsi più tardi del resto della popolazione. Premesso che raramente i nottambuli riescono a dormire un numero di ore sufficiente, finendo per manifestare i sintomi da carenza di sonno, spesso questi soggetti sperimentano nell’arco della giornata sonnolenza, difficoltà di concentrazione e sentimenti negativi, come stress e depressione.

Tuttavia, oggi, arriva una buona notizia per i nottambuli: un team di ricerca internazionale, delle università di Birmingham, del Surrey (Regno unito) e della MonashUniversity (Australia) ha dimostrato che è possibile modificare, nel giro di sole tre settimane, abitudini comportamentali e ritmo sonno/veglia utilizzando interventi semplici, pratici e non farmacologici.

Nel nuovo studio, appena pubblicato su Sleep Medicine, i ricercatori si sono concentrati su un gruppo di 22 nottambuli. “Volevamo sapere se ci sono interventi semplici che le persone possono seguire in autonomia per risolvere questo problema”, spiegano i ricercatori. Per capirlo, ai partecipanti è stato chiesto di seguire, per un periodo di tre settimane, alcune semplici indicazioni: impostare la sveglia 2-3 ore prima del solito e lasciare che la luce mattutina illuminasse la propria stanza.

Fare colazione appena svegli, pranzare sempre alla stessa ora e non cenare dopo le 19.00. Svolgere esercizio fisico esclusivamente nell’arco della mattinata, evitare la caffeina dopo le 15.00 e non fare sonnellini dopo le 16. Andare, infine, a dormire 2-3 ore prima del solito ed evitare di esporsi eccessivamente alla luce artificiale nelle ore serali. Ai partecipanti, quindi, è stato chiesto di seguire questi suggerimenti e mantenere gli stessi orari di sonno e di veglia ogni giorno, non facendo differenze tra giorni lavorativi e festivi.

Al termine dello studio, i ricercatori hanno osservato che l’orologio biologico dei partecipanti risultava anticipato di un paio d’ore, con notevoli miglioramentisul piano fisico e mentale. I partecipanti, infatti, hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni cognitive (tempo di reazione più veloce) e livelli più bassi di depressione, stress e sonnolenza nella mattinata, momento della giornata in cui questa categoria di persone accusa maggior stanchezza. “Stabilire routine semplici può aiutare i nottambuli a regolare i loro orologi interni e a migliorare la loro salute fisica e mentale complessiva: livelli insufficienti di sonno e disallineamento circadiano possono influire negativamente su molti processi corporei, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, cancro e diabete”, ha spiegato DebraSkene dell’Università del Surrey, tra i firmatari dello studio.

Rispetto alle persone mattiniere, i nottambuli soffrono maggiormente nella nostra società per riuscire ad adattarsi agli orari di lavoro e di scuola, che non sono sincronizzati con i loro orologi interni. “Riconoscendo queste difficoltà e fornendo semplici strumenti per migliorare il benessere fisico e mentale”, concludono i ricercatori, “possiamo fare passi avanti in una società che è costantemente sotto pressione per massimizzare la produttività e ottimizzare le prestazioni delle persone in determinati momenti della giornata”.

Salute & Benessere è un rubrica medica curata dal dott. Accursio Miraglia.


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Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

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