Renzi: Art. 18, Jobs Act, taglio pensioni ed alla sanità, riforma Costituzionale……… attacco alla democrazia.

Renzi: Art. 18, Jobs Act, taglio pensioni  ed alla sanità, riforma Costituzionale……… attacco alla democrazia.


matteo-renziUn uomo solo al comando non eletto da nessuno
. Era già successo e sappiamo com’è finita. Un parlamento compiacente che terrorizzato di perdere i privilegi di cui godono, tra cui l’abnorme pensione da parlamentari, pur di restare attaccati al loro posto, stanno votando tutto quello che il “dittatore” di Firenze gli impone. Gente priva della spina dorsale, “personaggetti” come li definirebbe il loro pari, De Luca, neo governatore della Campania.

È un attacco alla costituzione scritta con il sangue dei partigiani ed ai diritti conquistati con anni di dure lotte sindacali. In poco,più di un anno questo losco individuo è riuscito a fare peggio di ciò che voleva fare Berlusconi. Ha abolito l’art. 18, ha drasticamente ridotto i diritti dei lavoratori, sta distruggendo la costituzione e con essa la democrazia. Con il Ddl Intercettazioni, si metterà a tacere la stampa, ha attaccato i giornalisti dei “talk show” solo perché non strisciano ai suoi piedi.

Sta distruggendo lo stato sociale, tagliando servizi indispensabili per classi medie, disagiate ed indigenti. È di ieri la nota della Corte dei conti che detta i tagli su sanità e pensioni. Il ministro Lorenzin ha annunciato che in nome della spending review ha individuato 208 prestazioni specialistiche che diventeranno a pagamento. E non stiamo parlando di esami di estetica, ma di esami salvavita come colesterolo, tac, risonanze magnetiche o alcune protesi che per essere a carico del Servizio Sanitario dovranno, se approvata la legge, soddisfare requisiti specifici (?), distruggendo di fatto l’art. 32 della costituzione.

Si preannunciano nuovi tagli alle pensioni, con l’innalzamento dell’età pensionabile, con l’attuale crisi occupazionale, nessun giovane riuscirà a raggiungere i requisiti minimi, per la gioia dell’INPS, che tra qualche anno non pagherà più pensioni. Tutto programmato, tutto previsto.

Si parla di tagliare le tasse, ma solo a imprese e multinazionali, e i mancati incassi si riverseranno sui tagli ai servizi, è un progetto ben congegnato: i ricchi sempre più ricchi e i poveri se la vedano da soli.

In più occasioni avevamo paragonato Renzi a Mussolini, ci siamo sbagliati, Mussolini fu solo un dittatore, ma sullo stato sociale fu un socialista, Renzi invece è un massone lobbysta.

Attenzione la colpa di questo disastro non è solo di Renzi, ma di quanti lo appoggiano e lo votano, queste persone sono le vere responsabili della sofferenza della popolazione. La storia insegna che un dittatore senza le sue truppe è finito!

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