Oggi elezioni in Catalogna: l’Europa trema…

catalognnaLunedì per la Merkel, la Lagarde, Draghi e lobby varie, potrebbe non essere una buona giornata. Le elezioni in Catalogna mettono paura, l’Europa trema. Lo sa bene il premier spagnolo Rajoy, che ha dichiarato guerra ai separatisti catalani e vive momenti di angoscia da quando ha letto i sondaggi, maggioranza assoluta ai separatisti. I rischi per la zona euro sono altissimi: uscita dall’euro e dall’Europa , con le imprese che, in preda al panico più totale minacciano (per mettere paura agli elettori) la fuga dalla Catalogna.

La paura è tale, che il potere costituito sta tentando con qualsiasi mezzo di convincere almeno gli indecisi. il video appello a chiusura della campagna, ne è la dimostrazione chiara, i vertici del partito di Rajoy, gli avrebbero chiesto di parlare in catalano, «Perquè units guanyem!» Perchè uniti vinciamo!», per cercare di fare breccia nell’elettorato e insieme a lui tutti i massimi dirigenti nazionali del partito compresa la vicepresidente Soraya Saenz de Santamaria fedelissima di Rajoy, tutti a turno hanno fatto il loro video “in catalano – forzato e più o meno zoppicante”, per convincere a votare no. Tutti al grido di “Io amo la Catalogna e i catalani”.

Oggi per i catalani e per l’intera Europa sarà il giorno più importante. La consultazione di carattare regionale che potrebbe trasformarsi in un plebiscito per l’indipendenza. Non è un referendum sull’indipendenza della Catalogna – che sarebbe illegale per la Costituzione spagnola – ma di fatto le elezioni regionali di domenica sono diventate un passaggio cruciale nella sfida che oppone il governo di Barcellona a quello di Madrid e alle istituzioni europee.

Domani, forse sarà l’inizio di una nuova era, se in Catalogna vincerà il popolo indipendentista metterà in moto un effetto domino dagli esiti imprevisti che coinvolgerà tutta l’Europa.

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