Ok del Parlamento, sì al prelievo dal nostro conto corrente per le banche in sofferenza


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Il 14 maggio è stata approvata in grande silenzio da tutti i partiti, esclusi la Lega Nord ed il Movimento 5 Stelle, che hanno votato contro, un disegno di legge liberticida, di sapore “TROKAEUROPEISTA”, che lascia perplessi sul modello di democrazia che ha in testa la classe politica che ci governa.

Cosa prevede questa nuova legge? Le banche potranno saldare le loro sofferenze, ovvero le perdite, prendendo una percentuale dai soldi di conti correnti e/o depositi superiori a 100mila euro. Chi possiede quindi una somma pari o superiore ai100mila euro, potrà essere “derubato” – ci pare il termine più appropriato – se i garibaldini istituti bancari presentano buchi di bilancio. Provate a pensare un attimo a cosa sarebbe potuto accadere ai clienti della Mps se all’epoca dello scandalo questa legge fosse stata in vigore. La notizia, a parte qualche fonte secondaria come la nostra, è passata in sordina. La ragione è semplice: il timore è quello che i correntisti spaventati dall’amara svolta siano spinti dall’irrefrenabile desiderio di ritirare i loro danari dalle banche italiane, ritenendo superato Il modo di dire “sicuro come in banca”.

Il fantasma di Giuliano Amato, l’uomo che nel 92 in una notte entrò nei nostri conti per alleggerirli nel nome dell’Europa, è vivo è vegeto. I burocrati europei consapevoli della fragilità del sistema bancario, specialmente dopo i dati diffusi da Bankitalia e Abi (l’Associazione bancaria italiana) che hanno stimato per difetto le sofferenze dei nostri istituti bancari in 190 miliardi di euro. Cifre mostruose, spaventose, disastrose e sopratutto preoccupanti per l’economia di un paese. Di fronte a queste previsioni, sono corsi ai ripari escogitando un ottimo sistema per non pagare dazio e riversare sui cittadini i danni provocati dai fantasiosi avventurieri della finanza internazionale.

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