Approvato il decreto legislativo “Enti Locali” Comuni e P.A. tornano ad assumere


Enti-Locali

Finalmente una buona notizia sul fronte dell’occupazione, giovedì 11 dal consiglio dei ministri è stato approvato il decreto legislativo “Enti Locali”, che sblocca le assunzioni anche presso le amministrazioni locali. E che consentirà a molti giovani di rivolgersi all’amministrazione del proprio Comune per un posto di lavoro, senza quindi dover subire il trasferimento.

Il decreto prevede che i Comuni possano indire bandi e concorsi per assumere nuovo personale di scuola, mentre Province e città metropolitane potranno prorogare i contratti a tempo determinato anche se hanno sforato il patto di Stabilità. I dipendenti delle Province in comando o distacco presso altre p.a. vi si potranno trasferire definitivamente se lo consentiranno i limiti di spesa e di dotazioni organiche. I dipendenti delle Province addetti ai servizi per il lavoro saranno invece trasferiti alle Regioni.

Il decreto inoltre attribuisce ai Comuni la possibilità di indire nuovi concorsi per assunzioni con contratti a tempo indeterminato e questo, nonostante il blocco imposto dalla legge del 2014 per gli anni 2015 e 2016. La normativa dell’anno scorso – lo ricordiamo – aveva imposto ai Comuni di destinare le risorse per le assunzioni a tempo indeterminato, all’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti e alla ricollocazione nei propri ruoli delle unità soprannumerarie destinatarie dei processi di mobilità. Le assunzioni effettuate in violazione di tale norma sarebbero state nulle.

Con il nuovo decreto, invece, si consente agli enti locali di assumere personale dotato di particolari abilitazioni o titoli di studio abilitanti riguardanti l’organizzazione dei servizi educativi e scolastici, nel caso le graduatorie vigenti siano esaurite e si accerti che tra il personale soprannumerario delle province manchino tali figure. Inoltre ai Comuni sarà concessa la possibilità di effettuare assunzioni a tempo determinato di agenti di polizia municipale per esigenze stagionali.

Inoltre il nuovo decreto consentirà alle Province e alle Città metropolitane di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato, nonostante sia stato sforato il patto di stabilità. La proroga dei direttori generali sarà invece consentita solo alle Città metropolitane. Un altro a spetto, riguarda i processi di mobilità del personale provinciale in soprannumero, il decreto consente infatti ai Comuni di assumere tale personale anche nel caso di mancato rispetto dei tempi di pagamento e violazione dei termini per l’invio della connessa certificazione.

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