Salute & Benessere. Infiammazione cellulare: un killer silenzioso

L’infiammazione è un fenomeno che tutti conosciamo e che ricolleghiamo, caratteristicamente, alla presenza di dolore, gonfiore e rossore localizzati. Chi di noi non ha mai avuto un’articolazione infiammata, da curare con l’applicazione di ghiaccio ed un gel antinfiammatorio? Un fenomeno fastidioso ma tutto sommato innocuo.

Ma esiste un altro tipo di infiammazione, molto diversa e molto più pericolosa. È la cosiddetta “infiammazione cronica silente”: si tratta di un fenomeno legato al metabolismo, non percepibile, lento, ma molto pericoloso poiché ha luogo in ogni cellula e può quindi intaccare ogni tessuto e organo.

Molte patologie hanno origine almeno in parte dall’infiammazione silente: alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer e persino l’obesità.

Come dire: alimentazione fa rima con prevenzione.

Per preservare lo stato di salute occorre mantenere l’organismo in una “zona” di equilibrio metabolico che previene l’infiammazione e, fra l’altro, ci fa dimagrire e rallenta il processo di invecchiamento.

Le regole sono molto semplici: i pasti devono essere bilanciati dividendo il piatto in tre parti: la metà del cibo deve essere costituito da frutta e verdura, un quarto da carboidrati complessi (pasta, pane e riso integrale, d esempio) ed un quarto da proteine. Queste ultime dovrebbero essere preferibilmente di origine vegetale (legumi, tofu, quinoa ecc…) in quanto quelle di origine animale sono ricche di acidi grassi saturi, che aumentano lo stato di infiammazione cellulare.

I carboidrati integrali cui si accennava prima sono consigliati perché quelli raffinati (prodotti con farina bianca o ricchi di zucchero) aumentano repentinamente la glicemia, con conseguente aumento dell’insulina: ciò fa si che vi siano delle poco salutari oscillazioni della glicemia, e che sentiamo ben presto lo stimolo della fame.

Una dieta sana, infine, non può prescindere dall’azione antinfiammatoria dei polifenoli e degli acidi grassi polinsaturi omega-3.

I polifenoli più interessanti si trovano nei frutti rossi (antocianine), nella curcuma (curcumina) nel cacao (flavanoli), nel tè verde (catechine), nell’olio di oliva (idrossitirosolo).

Gli omega-3 sono contenuti nel pesce fresco, soprattutto in quello “azzurro” (merluzzo, sardine, aringhe, sgombro, salmone e tonno) ma anche nei semi di lino, nelle noci e, in minor quantità, nella soia e derivati (come il tofu) e nelle verdure a foglia verde.

L’associazione tra omega-3 e polifenoli sembra essere l’elisir di lunga vita delle popolazioni mediterranee, grazie proprio all’alimentazione ricca di pesce, frutta e verdura.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

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Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

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