Quarto. Sindaco Capuozzo: non mi dimetto “Siamo sotto attacco mediatico”

Quarto. Sindaco Capuozzo: non mi dimetto “Siamo sotto attacco mediatico”

Quarto. Sindaco Rosa Capuozzo: non mi dimetto “Siamo sotto attacco mediatico”.

Rosa capuozzo
Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo – in lacrime – al termine di un consiglio comunale turbolento e difficile da gestire.

Il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo – in lacrime – al termine di un consiglio comunale turbolento e difficile da gestire, in cui tutte le opposizioni e i “quattro gatti” del Pd hanno chiesto in modo violento le sue dimissioni, rilascia un intervista che è esaustiva sul suo futuro: “Siamo sotto attacco mediatico, la nostra è un’amministrazione trasparente mentre si sta strumentalizzando quella che non dev’essere una questione politica ma dev’essere una lotta per la legalità contro la camorra che deve vederci impegnati tutti”.

Poi, se ce ne fosse ancora bisogno, ma forse più per smentire le notizie dei giornali di regime di questi giorni, ribadisce che non si dimetterà e sottolinea: “Ho il sostegno di tutti i cittadini onesti di Quarto”.

Poi sposta il tiro sull’intervento dell’Anac di Cantone e dichiara: “sono contenta, ben venga l’intervento dell’Anticorruzione noi non abbiamo nulla da nascondere, le mafie da sempre tentano di salire sul carro del vincitore. E’ nella loro natura infiltrarsi nelle amministrazioni e nella società per fare affari.” e continua: “ci hanno provato anche con il M5S a Quarto e succederà anche in futuro. Nessuna forza politica può impedire alla mafia di provare a bussare alla propria porta, ma quando ciò accade quella forza politica ha due possibilità: aprire quella porta e farla entrare oppure sbattergliela in faccia”. Poi la stoccata: “il M5S quella porta a Quarto l’ha sbattuta con violenza e sarà sempre così, chi ha orecchie per intendere intenda”. Infine: “ribadiamo quello che per noi è un concetto scontato: i voti delle mafie ci fanno schifo”.

Sotto il profilo politico, ma anche giudiziario, la vicenda presenta aspetti che devono fare riflettere sul metodo con cui il M5S seleziona le candidature. Pare infatti, che dietro all’ormai ex Consigliere comunale Giovanni De Robbio, prima cacciato – e ribadiamo prima – e poi indagato per voto di scambio, ci sarebbe un altro ex Consigliere comunale tale, Mario Ferro del P D, che dai particolare emersi dalle intercettazioni in mano agli inquirenti, pare lo manovrasse.

Sotto il profilo giudiziario dunque, l’inchiesta, oltre ad Alfonso Cesarano, Giovanni De Robbio e Giulio Intemerato coinvolge anche Mario Ferro, ex consigliere comunale del Partito Democratico. Non è indagata il sindaco Rosa Capuozzo che anzi si è sempre dichiarata parte lesa e vittima di un tentativo della camorra di riprendersi ciò che con l’avvento dei 5S hanno perso in termini di occupazione delle istituzioni e del territorio.

Attendiamo serenamente le conclusioni degli inquirenti ed anche dell’Anac di Cantone, ma nessuno può pretendere che a causa di quello che va sempre rivelandosi come un progetto preorganizzato di infiltrazione mafiosa, possa raggiungere il suo scopo con l’eliminazione politica di un sindaco e di un movimento scomodo.

Un ultima considerazione: nel M5S e Quarto rappresenta l’esempio più diretto, ci sono stati e sempre più ce ne saranno, tentativi di “personaggi” che vorranno usare il M5S come trampolino per far carriera politica, per avere visibilità, per occupare posti di potere o semplicemente per trovare lavoro. Questa tendenza è avvertibile prima di ogni elezione, in quelle occasioni le assemblee si gonfiano a dismisura di gente mai vista prima e che poi, se non raggiungono il loro scopo scompaiono nel nulla.

Questi ragazzi dunque, devono stare molto attenti, i “mestieranti” della politica, venderanno cara la loro pelle, ma il M5S è destinato a diventare forza di governo. Lo diventerà a prescindere dai tentativi di infangare dei giovani volenterosi e per per bene, basterà attendere l’autodistruzione in atto di quei partiti che continuare ad avere un’idea di utilizzo personale della politica e dei loro interessi.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.