Per Renzi gli “evasori” sono pensionati e dipendenti

Per Renzi gli “evasori” sono pensionati e dipendenti

prelievo-contantiGli ultimi ritocchi alla legge di Stabilità 2016, passata dal vaglio della Commissione Bilancio della Camera e ora pronta per l’approvazione – con molta probabilità con richiesta di fiducia – ha portato il “regalo di Natale” a pensionati e dipendenti pubblici.

Nel testo del maxiemendamento infatti, i relatori, in relazione al prelievo di contante che nella legge, passa come ben noto per le accese polemiche, da mille a tremila euro, hanno apportato una “piccola” modifica: tutti potranno prelevare contante fino a 3000 euro, tranne pensionati e dipendenti della pubblica amministrazione.

Individuati dunque dal governo, i “delinquenti incalliti” che frodano lo stato!!

Battute a parte, resta dunque il tetto di mille euro per i pagamenti in contanti da parte delle P.A. Oltre questo limite resta l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di procedere al pagamento degli emolumenti – stipendi e sopratutto pensioni – esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti telematici: bonifico, o accredito su carte. Restano salve piccole pensioni, quelle cioè inferiori a mille euro, per le quali si potrà continuare a “sperare” nel pagamento alle poste.

A partire dal 1° gennaio 2016, dunque i pensionati con più di mille euro di pensione al mese continueranno a ricevere l’accredito della somma, da parte dell’Inps, direttamente sul conto corrente: il nuovo tetto all’uso del contante, che passerà da mille a tremila euro lascia inalterata la modalità di pagamento tanto di pensioni, quanto di stipendi da parte della Pubblica Amministrazione.

Questa scelta non è casuale e serve – come sempre – a favorire le banche, che lucrano  su valuta e commissioni,  ma anche creditori come Equitalia. Infatti se lo stipendio o la pensione viene prelevata in contanti, viene sottratta alla disponibilità dei creditori. Lo stipendio in banca, al contrario e facile preda di pignoramenti e quant’altro.

Come al solito pagano solo e sempre i più deboli.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.