Renzi Vs Merkel: il gioco delle parti…

Renzi Vs Merkel: il gioco delle parti…

merkel-renziDue leader in difficoltà nei sondaggi nei rispettivi paesi e con le elezioni alle porte, tentano un rilancio mediatico inscenando una “finta” lite ad uso e consumo dei media.

Questa è la sintesi di quello che la stampa ha definito, l’attacco di Renzi alla Germania della Merkel.

E non può essere altrimenti, nessun capo di stato in Europa – senza permesso e senza averlo concordato prima – può permettersi di fare una cosa del genere. L’ultimo italiano che decise di fare una cosa simile fu Berlusconi nel 2011 e tutti ricordano com’è finita. Due mesi dopo fu costretto alle dimissioni e Renzi queste dinamiche le conosce bene.

Il premier, si trova sotto attacco mediatico e politico, la vicenda del “salva banche”, gli è sfuggita di mano, certo le mozioni di sfiducia non andranno in porto, i numeri sono numeri. Ma il “botto” sotto l’aspetto dei consensi è forte. Ed allora che c’è di meglio delle solite “sparate”?

In effetti ad un certo tipo di elettorato le parole profuse da Renzi, sono sembrate macigni: «Non raccontatemi che la Germania è il donatore di sangue dell’Europa. Non va proprio così. Perché voi tedeschi non volete lo schema europeo dei depositi bancari».
La Merkel, come da copione ha risposto per le rime: «Certo, effettivamente abbiamo fatto passare troppi mesi senza essere riusciti a parlare di Unione bancaria. Ma vogliamo uscire soltanto dalla crisi nel mondo migliore».

Scontro duro, ma nella realtà, gli obiettivi di Italia e Germania su economia e migranti, non hanno mai collimato come in questa fase ed in effetti, i due hanno fatto di tutto per rendere lo scontro palese. Quando due capi di stato litigano veramente, non trapela nulla.
Renzi, contestando gli altri grandi leader dell’area, ha costretto i 28 a parlare dell’estensione delle sanzioni russe alla prima metà del 2016. A leggerla così sembra “Don Chisciotte” contro i mulini a vento, ma è risaputo che la Germania è quella che sta subendo più delle altre la mancata esportazione dei suoi prodotti in Russia, il suo Pil, quest’anno non sarà quello degli altri anni e non potendo esporsi in prima persona a chiesto sponda al secondo paese penalizzato.

Quindi lo scontro è funzionale a tacitare le opposizioni interne con slogan tipo: “più risorse e flessibilità per Renzi , più rigore e difesa dei propri soldi la Merkel.

Angela in Germania è sempre più isolata, almeno la metà del suo partito la vorrebbe scaricare, ma non può disfarsi di colei che secondo il Time è “la donna dell’anno”.
Nell’ultimo direttivo della Cdu infatti, la maggioranza ha criticato le sue aperture sull’immigrazione, aspetto confermato dai sondaggi tra i suoi elettori.

In conclusione, Renzi e la Merkel, hanno fatto l’antico e stantio gioco del poliziotto buono (Renzi) e quello cattivo (Merkel), ma al di la della sceneggiata ribadiamo, è solo un mezzo per cercare di recuperare consensi. Alla fine vincerà ancora una volta l’austerità ed il rigore: è l’Europa che lo chiede.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.