Nella Sarajevo del ’95: “Califfato d’Europa” di Antonio Evangelista

Nella Sarajevo del ’95: “Califfato d’Europa” di Antonio Evangelista

Sarajevo, 1995. L’Accordo di Dayton pone fine alla guerra nell’ex-Iugoslavia.

Le-v2Quasi settantamila morti accertati tra le fila dei bosniaci in quattro lunghi anni di distruzioni, massacri, violenza etnica, genocidi… E quando il Tribunale Internazionale dell’Aja condanna i crimini bellici, perpetrati da serbi e croati, non tutti i responsabili vengono colpiti. Dietro la storia ufficiale si cela un intrigo di connivenze e crudeltà, sofisticazioni e menzogne.

L’inquietante ombra dell’ingerenza degli Stati uniti e dei Paesi arabi avvolge il destino di un conflitto strumentalizzato, combattuto da irregolari, mercenari, boia, avanzi di galera, fondamentalisti e sicari internazionali. Ecco lo sfondo di un’atroce storia che mescola inchiesta, reportage, giallo e romanzo di formazione popolata da personaggi autentici e terrificanti.

Come Ali, mujaheddin palestinese arruolato nel gruppo dei guerriglieri islamici protetti dal presidente Izetebegović. Mušan Topalović, detto Zazo, feroce criminale a capo della Decima Brigata di Montagna, responsabile di brutali delitti, sconvolgenti violenze. E il misterioso Colonnello, istigatore della spietata unità dei cecchini… Assassini coperti dalle istituzioni e manipolati dai poteri oscuri che Antonio Evangelista riesce a raccontare intrecciando denuncia storica ed empatia sentimentale, lucidità critica e pietas nei confronti delle vittime. In Califfato d’Europa l’autore ripercorre infatti le tragiche vicende del conflitto balcanico gettando luce sulle responsabilità internazionali, insinuando dubbi e proponendo nuovi affascinanti chiavi di lettura. Ricostruzione in cui il romanzo lascia spazio a ficcanti argomentazioni geopolitiche senza perdere di vista la pregnanza morale di un racconto toccante e sconcertante. Lettura fondamentale per comprendere le torbide dinamiche dei conflitti che ciclicamente tornano a sconvolgere l’Europa. Fantasia o realtà?

A ventanni dalla fine della guerra nei Balcani misteri irrisolti e delitti impuniti seguitano a tormentare l’anima di un Paese sventrato, umiliato da scontri fratricidi, orrori, violenze ingiustificabili.E tra le macerie architettoniche e morali della vecchia Sarajevo sorge un’inedita volontà di verità raccontata con attenzione critica, trasporto emotivo, da Antonio Evangelista. Ecco allora Califfato d’Europa, un romanzo-storico aperto all’inchiesta, a tesi di rilevante interesse politico, che punta al cuore dei fatti, a informazione consapevole, autentica, coraggiosa.

E cosa c’entrano i gasdotti del South Stream con i massacri civili? Cosa ci fa Osama Bin Laden nell’ufficio del presidente della neonata Repubblica bosniaca? Perché gli americani manipolano informazione e agenzie di stampa estera? L’autore ricostruisce dunque le dinamiche occulte di un conflitto gestito da politici corrotti, da guerriglieri senza scrupoli, sviscerando passioni e inquietudini di protagonisti arresi all’infamia della crudeltà o disposti a cambiare rotta. Eroi alla ricerca di impossibile redenzione atta a vendicare le vittime innocenti dimenticate, colpire i veri responsabili, donare dignità e pace a una terra stuprata da interessi finanziari e sporca ideologia.

Antonio Evangelista, comandante Polizia Italiana in Kosovo con l’Onu, Missione unMIK, tra il 2000 e il 2004 si è occupato di crimini di guerra, terrorismo, criminalità organizzata, mafie balcaniche e corruzione.  Partecipa alla missione UE in Bosnia (2010, 2011 e 2012)  come Consigliere del Ministero dell’Interno e del Direttore della Polizia della Repubblica Srpska. Ora assegnato alla Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma. Libri pubblicati: La Torre dei Crani (Editori Riuniti, 2007), Madrasse (Editori Riuniti, university Press, 2009), Cele Kula (novoli Publisher, 2011), Califfato d’Europa (Iris 4 Edizioni, 2016).

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