Cosa c’è dietro l’avvertimento di Putin: “Speriamo non serva l’atomica”

Cosa c’è dietro l’avvertimento di Putin: “Speriamo non serva l’atomica”

Putin-serio“Siamo in piena Guerra Fredda e nessuno vi ha ancora avvisati”, possiamo riassumere così tutto quello che sta accadendo in questi giorni.

Tutte le più grosse testate giornalistiche europee ed italiane, hanno riferito il singolare virgolettato del Presidente Russo Vladimir Putin, riferito ai missili Kalibr e i razzi da crociera A-101 lanciati contro postazioni ISIS dal sottomarino “invisibile” stealth russo Rostov-on-Don: “possono essere armati – i missili N.d.R. – sia con testate convenzionali sia con testate speciali, cioè quelle nucleari. Certamente nulla di questo è necessario nella lotta ai terroristi, e spero che non sarà mai necessario“. I media italiani hanno fatto passare velatamente la barzelletta secondo cui Putin ha minacciato l’ISIS con le atomiche.

Come diceva Confucio : “Non usare cannoni per uccidere zanzare”, e certamente Putin non è nè un pazzo, nè uno sprovveduto. Come ha detto lo stesso Putin, contro il terrorismo le atomiche non sono necessarie; ma non solo, è ovvio che non sia di certo nelle mire della politica russa quella di lanciare testate nucleari sul territorio siriano del presidente Bashar al-Assad stretto amico della Russia, anche se parte di tale territorio è temporaneamente occupato dall’ISIS/Daesh.

Allora che senso ha? Perchè il Presidente russo, ex colonnello del KGB sovietico, quindi ex militare esperto e profondo conoscitore della propaganda, evoca lo spettro nucleare sottomarino-rostov-missilecon tanto clamore?

Assai difficile che lo abbia fatto per “errore”, uno come Putin non sbaglia. Mai.

E’ ovvio quindi che lo abbia fatto per intimorire una potenza militare nazionale, probabilmente gli Stati Uniti d’America, e, probabilmente, per una buona motivazione.

Nel quasi totale  – per “dovere d’informazione” va detto che alcuni hanno riportato la notizia, ma senza dargli troppa importanza – silenzio dei media italiani, entro i prossimi tre anni gli Stati Uniti aggiorneranno 500 bombe nucleari all’idrogeno B61, comprese le 180 testate dislocate nelle sei basi in Europa, alla versione Mod-12.

La particolarità di questo aggiornamento è che aumenta la precisione dell’ordigno e che richiede “solo” una testata da 50 kilotoni ed inoltre, la potenza distruttiva, può essere regolabile: può passare infatti dal massimo potere distruttivo equivalente a 50’000 tonnellate di TNT ad “appena solo” 300 tonnellate. Una cosa forse “positiva” se si pensa che le vecchie B61-11 richiedono una testata di 400 kilotoni, infinitamente più potente quindi di una B61-12.

Ma c’è un problema. La potenza “minore” di questo ordigno esplosivo atomico ne renderebbero l’utilizzo “più accettabile e con minori effetti collaterali” secondo il Pentagono, rispetto alle vecchie B61-11 che non sarebbe stato possibile usare se non in un contesto di “guerra aperta”. Insomma, B61-12 come un’arma nucleare tattica e non strategica.

Qui arriviamo al punto: le nuove B61-12 potranno essere usate anche (e tra gli aerei esclusivamente, dato che gli F16 e Tornado sono incompatibili con il nuovo sistema) dai nuovi bombardieri F-35, gli americani inoltre, prevedono nel futuro prossimo l’integrazione delle B61-12 anche sulle portaerei, rispolverando il concetto della “doppia capacità”.

Tutto ciò, non può che mettere pesantemente sulla difensiva la Russia, che vistasi accerchiata in Siria dalla NATO – ricordiamo l’abbattimento del Su-24 russo ed il bombardamente americano recente alle truppe di Assad che hanno fatto 4 morti tra i militari -, vedendo riaprirsi il conflitto diplomatico (almeno per ora) sulla Crimea e con il caso del Montenegro nella NATO, ha deciso di “mostrare” i muscoli.

Da segnalare che Putin ha fatto queste dichiarazioni proprio mentre il Gruppo da Battaglia della portaerei USA ‘Harry S. Truman’ è nel Mar Mediterraneo e tra meno di dieci giorni potrebbe già essere in grado di condurre i primi raid in Iraq ed in Siria contro l’ISIS.

Alla luce di tutto ciò quindi, le parole di Putin assumono un significato chiarissimo: non sfidare la Russia perchè è pesantemente armata e pronta a difendersi da qualsiasi attacco.

Da notare in fine, che sia la strategia militare degli USA che della Russia, avvengono disapplicando il trattato di non-prolificazione nucleare firmato dai due Paesi.

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