Boschi “bacchettata” dal Presidente Emerito della Consulta Marini: “Riforma di parte”

Boschi “bacchettata” dal Presidente Emerito della Consulta Marini: “Riforma di parte”

Il ministro Maria Elena Boschi durante un convegno organizzato a Roma con l’Aiga, “associazione nazionale giovani avvocati”, per promuovere il “SI” sulla riforma costituzionale è stata pesantemente “bacchettata” come una scolaretta dal presidente emerito della Corte Costituzionale Annibale Marini, contrario alla riforma.

La boschi ha esordito con: “E’ una riforma perfettibile, ma va valutata nel suo complesso. Fatevi un’opinione, non subite le scelte di altri”. Poi ammette che il bicameralismo resterà, ma sarà differenziato. “E’ un’investimento per il futuro, sono davvero convinta che renderà il nostro Paese più efficiente e stabile”.

Il ministro, alla ricerca disperata di consensi, da mostrare in campagna referendaria come “medaglie”, aggiunge: “se il presidente dell’Aiga si schiera per il sì, chiederà un voto affermativo all’assemblea dell’associazione”

La Boschi era convinta di giocare in casa e di ricevere facili applausi e consensi al suo ragionamento. Evidentemente non si aspettava una risposta così decisa da parte del presidente emerito della Corte Costituzionale Annibale Marini, contrario alla riforma: “E’ una riforma di parte se il governo afferma che andrà a casa se si boccerà la riforma. Questo parlamento è illegittimo, c’è una sentenza della Corte che lo dice, bocciando il porcellum, il principio di continuità non può significare far tutto, soprattutto riforme così ampie che toccano 40 articoli della nostra Costituzione”.

Il ministro seduta in prima fila, appare visibilmente contrariata e turbata, come una scolaretta saccente che viene bacchettata dal suo insegnante, di sicuro non si aspettava di trovare in questo contesto un interlocutore così titolato e preparato che distruggesse in un modo così perentorio tutto il discorso.

Il presidente Marini inoltre entra nel merito della riforma, asserendo che non ci saranno chissà quali risparmi sui costi della politica, non ci sarà semplificazione e che anzi il problema dell’Italia è che si legifera troppo, non troppo poco.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.