Renzi: approvato condono dell’IMU alle trivelle in mare


Con la Risoluzione n. 3/DF del 1° giugno 2016 il Ministero delle Finanze ha di fatto esentato per il futuro i proprietari delle piattaforme in mare dal pagamento dei tributi locali, in quanto assenti in Catasto.

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È un provvedimento vergognoso “ad personam”, varato in favore dell’accoppiata Eni-Edison, per bloccare le sentenze dei tribunali.

La norma, infatti arriva a seguito del verdetto 3618 con cui la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, ha condannato in via definitiva Eni al pagamento di circa 33 milioni di euro al Comune di Pineto a titolo di ICI.

Il Ministero è corso immediatamente ai ripari, “aggiustando” la norma a beneficio delle due società petrolifere che hanno beneficiato più di tutte della proroga sine die delle concessioni entro le 12 miglia, introdotta con la Legge di Stabilità del 2016 ed oggetto del referendum del 17 aprile.

Questi tipi di provvedimenti arrivano sempre, quando le masse sono distratte ed impegnate a seguire altri eventi, infatti è stata varata a ridosso delle elezioni amministrative. Tutti i media erano e sono impegnati a scrivere e commentare le vicende relative alle elezione amministrative in mezza Italia e notizie come questa passano in sordina.

Quindi, mentre famiglie e imprese subiscono una pressione fiscale insopportabile, giunta al livello record del 44%, il Governo attraverso un condono mascherato ha di fatto, erogato un altro “regalo” ai soliti intoccabili. Eni ed Edison sentitamente ringraziano.

Le protesta degli attivisti italiani antitrivelle sono state forti e vigorose con comunicati pesanti, ma nonostante ciò, la notizia non ha avuto alcun eco a livello mediatico.

Questo provvedimento farà perdere agli enti locali svariati miliardi di utili, moltissimi infatti i Comuni che hanno contenziosi aperti con i gestori delle piattaforme, solo per citarne alcuni: Scicli, Torino di Sangro, Termoli, Porto S. Elpidio, ecc. e senza questo provvedimento-porcata del Governo, sarebbero stati molti di più.

La coppia Eni ed Edison, solo per Vega A, aveva un debito di oltre 30 milioni di euro con il Comune di Scicli, mentre la sola Edison ne aveva un secondo da 9 milioni con il Comune di Porto Sant’ Elpidio ed un terzo da 11 milioni con quello di Termoli, che aveva addirittura già pagato, anche se in via provvisoria e in pendenza di giudizio.

La sentenza della Corte di Cassazione a favore del Comune di Pineto, avrebbe rappresentato un pericoloso precedente per tutte le amministrazioni locali sul cui territorio insistono collegamenti stabili tipo oleodotti e gasdotti con le piattaforme off shore, pertanto andava “bloccato” immediatamente.

Quindi come al solito, e con il solito “colpo di spugna”, tutto ciò che riguarda lobby e potentati economici, viene azzerato

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.