Per i bookmaker inglesi, il No è al 71,4% contro il 28,6 del Sì …e loro difficilmente sbagliano

Per i bookmaker inglesi, il No è al 71,4% contro il 28,6 del Sì …e loro difficilmente sbagliano

Ad 11 giorni esatti dal 4 dicembre, data del referendum costituzionale, in cui saremo chiamati a mettere una croce sul “Sì” o sul “No”, gli unici dati statistici su cui possiamo fare affidamento, sono relativi agli ultimi sondaggi di venerdì 18, poi è calato il silenzio elettorale.

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Quasi tutti gli istituti di rilevamento statistico, in quella data, hanno fissato il NO, in vantaggio di circa 5 punti percentuali. Un buon vantaggio, che rassicura il fronte del NO, ma che lascia al fronte del SI, margini di recupero. Ed ecco spiegato le “sparate” di questi giorni – fortunatamente solo verbali – a volte anche violente ed al limite della querela, da tutte e due gli schieramenti.

In Italia, i sondaggi nei 15 giorni antecedenti al voto, sono vietati, ma attenzione non a farli, ma solo a divulgarli. Va da se che i partiti che possono permetterselo – praticamente solo il PD – continuano ad aggiornare i loro dati. Non è un segreto che Matteo Renzi, a questo scopo, ha messo sotto contratto Fabrizio Masia e la sua Emg, cioè il sondaggista di fiducia di Enrico Mentana su La7, per il periodo che va dal 19 ottobre scorso al 18 giugno 2017, per la modica cifra di 50.700 euro più Iva.

Quindi solo Renzi e i suoi accoliti possono avere il polso di come vanno le cose? Si, è così, ma esistono anche altri sistemi ed altrettanto efficaci. In Italia scommettere sulle votazioni nazionali è illegale, ma oltre manica no, gli inglesi scommettono su tutto ed il Referendum del 4 dicembre, sembra diventato un “cult”. Si sa, le agenzie di scommesse si avvalgono di sondaggisti esperti ed infatti ci azzeccano quasi sempre. Non potrebbe essere diversamente altrimenti andrebbero in bancarotta.

Ed allora, vediamo come la pensano i bookmaker di tutto il mondo, sull’esito del referendum del 4 dicembre e sopratutto quali sono oggi le quote per scommettere fuori dall’Italia sul referendum costituzionale.
Prendiamo come esempio, le quote del bookmaker anglosassone Ladbrokes, uno dei più famosi, ebbene, il No è in netto vantaggio sul Sì. Infatti, Il “No” è piazzato a 4/13 mentre il “Sì” è offerto a 9/4. Cosa significa? Facendo la conversione delle quote inglesi con quelle europee ecco che notiamo come la quota del No sia a 1.30 mentre quella del Sì sia offerta da Ladbrokes a 3.25. Nella pratica, se scommettiamo 10 euro sul NO, vincendo prendiamo appena 13 euro, se li commettiamo sul SI invece, sempre con 10 euro ne prendiamo ben 32 euro e 50 cent.

La situazione è praticamente identica un po per tutti gli altri scommettitori, con differenze di pochi centesimi. Queste cifre, convertite in statistiche di sondaggio, ci consegnano – ripetiamo al momento – il No al 71,4% ed il Sì al 28,6%. Un margine enorme, che se fosse vero, non lascerebbe scampo al fronte del SI, vedremo …ma loro difficilmente sbagliano.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.