Avevate dubbi? Banca Etruria. tutti assolti: “il fatto non costituisce reato”.

Avevate dubbi? Banca Etruria. tutti assolti: “il fatto non costituisce reato”.

Una canzone degli anni 70 di Riccado Cocciante si intitolava “Era già tutto previsto”. Chissà perché questa sentenza non ci ha sorpreso neanche un po.

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I truffati di Banca Etruria, avevano sperato che almeno la legge gli rendesse giustizia. Tutti gli ex vertici che hanno gestito e comandato in Banca Etruria dal 2011 fino al commissariamento avvenuto nel febbraio 2015, erano sotto processo, ma almeno al primo step, non è finita per come speravano.

Il gup Anna Maria Loprete, nonostante i pesanti capi di imputazione e le evidenti prove, ha assolto dall’accusa di ostacolo all’autorità di vigilanza l’ex presidente Giuseppe Fornasari, l’ex direttore generale Luca Bronchi e il dirigente David Canestri.

La pubblica accusa portata avanti, dal procuratore capo Roberto Rossi e dal pm Jiulia Maggiore, aveva chiesto due anni e otto mesi di carcere per Fornasari e Bronchi e due anni per Canestri, che invece sono stati assolti, con una formula, “il fatto non costituisce reato”, che mette una seria ipoteca, anche sul ricorso in appello, già annunciato dalla Procura.

Un colpo durissimo per tutti i risparmiatori che avevano subito la perdita dei loro soldi. La sentenza è arrivata, almeno per gli inquirenti, inaspettata, sopratutto per le motivazioni, “il fatto non sussiste”, praticamente un’assoluzione con formula piena.

Tra gli effetti di questa sentenza, c’è la possibilità di compromettere o alterare anche l’esito degli altri procedimenti in corso sul dissesto di Banca Etruria. Fornasari (ex presidente del cda dal 2011 al 2014), Bronchi (ex dg) e Canestri (attuale direttore centrale).

La sensazione è, che sarà difficile arrivare ad una condanna piena dei tre. In questo momento nei tuffati di Banca Etruria, c’è tanta rabbia, speriamo che non si arrivi alla rassegnazione.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.