Arrivano le prime sentenze che annullano le cartelle dell’Agenzia delle Entrate firmate da “falsi dirigenti”


Annullamento delle cartelle e degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate.
Lo scandalo dei “falsi dirigenti” nominati presso le Agenzie delle Entrate, dopo l’ormai nota sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale., che ha dichiarato NULLI tutti gli atti firmati da questi soggetti, ha ora il suo epilogo nelle sedi giudiziarie.
Come era prevedibile, i contribuenti che avevano ricevuto cartelle o accertamenti firmati da “falsi dirigenti”, si sono rivolti ai tribunali competenti per far valere le loro ragioni. Ed ecco arrivare le prime pronunce delle Commissioni tributarie che annullano gli atti riportanti tali firme.
La prima sentenza in assoluto in realtà risale al 2013 ed annullò le cartelle emesse dall’Agente di riscossione a seguito di atti di iscrizione a ruolo di imposte firmati da soggetti privi del potere di sottoscriverli. Fu la CTP di Messina, con la sent. n. 128/2013 a decidere in tal senso.
Nel caso di specie, era successo che il tribunale del Lavoro, aveva sospeso l’efficacia di una delibera, Delibera n. 2010/180679 del 27.12.2010, di conferimento dell’incarico a dirigente nei confronti di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Messina.
Nonostante ciò, il presunto Direttore continuava a firmare gli atti di iscrizione a ruolo dei tributi che divenivano poi cartelle esattoriali.
Il contribuente, che aveva ricevuto una cartella firmata dal falso dirigente, ha visto accogliere le eccezioni ivi sollevate nel suo ricorso e la sua cartella venne annullata.
Una nuova sentenza la n. 3222/25/15, depositata il 10.04.2015, ha trovato il totale accoglimento delle eccezioni sollevate dal contribuente.
La sez. 25 della CTP di Milano ha accolto le ragioni del contribuente dando seguito a quanto stabilito dalla sent. n. 37 del 17 marzo 2015, della Ecc. Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 8, comma 24, D.L, 2 marzo 2012 n. 16 (conv. in L. 26 aprile 2012 n.44) per violazione degli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione.
La nullità dell’atto di accertamento sottoscritto da soggetto non dotato di una qualifica funzionale, coinvolge e travolge anche la successiva cartella di pagamento.
Ora si attende la reazione del Governo che sembrerebbe orientato ad escludere la possibilità di intervenire con un decreto d’urgenza.

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Una risposta a “Arrivano le prime sentenze che annullano le cartelle dell’Agenzia delle Entrate firmate da “falsi dirigenti””

  1. Mi sembra esagerato governo verso gli italiani agli extracomunitari da culo a noi frega soldi basta levare soldi ai pensionati per darli agli extracomunitari posso fare decreto ospitalità in Italia lavorate campi vedi che non vengono piu

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