Approvati reddito di cittadinanza e quota 100: tutte le norme e i vincoli spiegati con le slide del governo

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Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100: soddisfatti il premier Giuseppe Conte e i vicepresidenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini

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Tutto si è risolto nel vertice notturno svoltosi a Palazzo Chigi, durato poco più di un’ora, al quale hanno preso parte anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, i sottosegretari al ministero di via XX Settembre, Laura Castelli e Massimo Garavaglia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Il primo a parlare è stato il premier Giuseppe Conte:Questa è una tappa fondamentale per questa esperienza di governo, sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorale ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero”. Poi ha aggiunto: “E’ un progetto che riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione”.

Dello stesso avviso Matteo Salvini: “Prima si facevano vertici sui rimpasti, noi abbiamo fatto tutti i vertici necessari per entrare nella casa degli italiani, per incidere nella vita vera degli italiani. Luigi e Giuseppe, vi dico grazie,sono stati 7 mesi entusiasmanti e i prossimi dieci anni lo saranno altrettanto”. Poi sulla quota 100 si è tolto qualche sassolino: “Dedico questa decina di paginette – riferendosi alle slide – alla signora Fornero, la signora piangente e al signor Monti, che non se ne fanno ancora una ragione…io conto di fare il ministro ancora a lungo”.

Infine Luigi Di Maio: “In sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo: reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possano realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa. Nel reddito di cittadinanza ci ‘sono norme anti-divano’, che sono le norme su cui si fonda tutto il programma e che non consente a nessuno di poter abusare del reddito. Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l’offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia”.

Di Maio per togliere confusione ha anche dato qualche numero sulle somme che verranno erogate: “Ci sono le pensioni di cittadinanza che stanno aspettando tanti pensionati che vanno alla mensa dei poveri. Ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e per un nucleo fino a 1032 euro di pensione di cittadinanza. La platea di chi percepirà il reddito di cittadinanza sarà “per il 50% al Sud e per il 50% al centro-Nord”.


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