007 Inglesi.Aereo russo sul Sinai: è stato un attentato dell’ISIS

007 Inglesi.Aereo russo sul Sinai: è stato un attentato dell’ISIS

metrojet-aereo-caduto-sinaiAdesso lo confermano anche i servizi segreti inglesi. E’ dell’ISIS l’organizzazione dietro alla strage dell’aereo Airbus A-321 della compagnia russa Metrojet, caduto sulla penisola del Sinai in Egitto il 31 ottobre scorso. L’attentato è costato la vita a 224 persone tra cui ben 17 bambini, quasi tutti di nazionalità russa e qualche ucraino.

Secondo il giornale britannico Sunday Times, che ha citato fonti dell’intelligence britannica, gli 007 inglesi sono riusciti a dare un nome alla voce che per prima ha rivendicato l’attentato sul web. Si chiama Abu Osama al-Masri ed è il leader dei miliziani del gruppo terroristico Ansar al Beyt al Maqdis che da anni infestano il Sinai, formazione che già dallo scorso anno ha fatto fronte comune con l’ISIS sottomettendosi al sedicente califfo dell’ISIS Abu Bakr al Baghdadi.

L’Mi6 ( i servizi segreti inglesi, appunto) ritiene che un uomo di al-Masri abbia approfittato di un complice tra i dipendenti dell’aeroporto di Sharm el Sheick per eludere i controlli di sicurezza ed imbarcare un bagaglio con dentro un ordigno.

L’ordigno, sempre secondo i britannici, sarebbe stato imbarcato all’interno di una bombola da sub.Secondo indiscrezioni trapelate grazie al Times, funzionari del governo britannico avrebbero già stretto un patto con russi ed egiziani per eliminare al-Masri, accordi che prevederebbero anche l’invio in territorio egiziano dei militari dei corpi speciali inglesi, gli ormai noti “SAS”.

Un interessamento, quello dei servizi segreti inglesi, che ha da subito destato sospetti. Sembrebbe infatti, come riportato dal Sunday Telegraph che cita fonti di intelligence, che dietro all’attentato ordinato dal leader ISIS al-Masri, ci siano dei britannici membri dell’ISIS, che si sarebbero occupati della costruizione l’ordigno che potrebbe aver fatto saltare in aria l’aereo russo.

Nelle intercettazioni effettuate dagli 007 del Gchq (l’agenzia di intercettazione dell’intelligence inglese) sono stati riconosciuti nei messaggi diffusi dagli jihadisti su internet che esultavano per l’attentato, voci che parlavano con spiccato accento britannico, in particolare di Londra e Birmingham.

Nel frattempo da più parti sulla rete sarebbero trapelate indiscrezioni da parte del FSB di Mosca (servizi segreti russi) secondo cui l’attentato all’aereo russo sarebbe stato pianificato anche con i servizi di intelligence dell’Arabia Saudita che avrebbero potuto infiltrare uno o più loro elementi all’aereoporto di Sharm.Le prime informazioni sull’ipotesi erano arrivate tramite una fonte irachena sciita attendibile e vicina alle forze popolari che combattono in Iraq contro l’ISIS.

L’attentato, secondo questa ipotesi, sarebbe una rappresaglia verso Putin e la Russia per essere intervenuta in Siria ed aver fatto fallire il piano dell’Arabia Saudita e del Qatar di far passare nel nord della Siria il gasdotto che doveva portare il gas dalla penisola araba in Europa.”Nessuno dei media occidentali ha menzionato le cause dell’attentato se non attribuendolo genericamente ad una cellula dell’ISIS presente nel Sinai, come se non fosse ormai noto che questa organizzazione è soltanto uno strumento dei piani del quartetto Arabia Saudita -Turchia- USA – Gran Bretagna in Medio Oriente“, hanno riferito oggi fonti iraniane. Link all’articolo della Radio Iraniana in Italia

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