Vittoria di un consumatore contro Poste Italiane per la riscossione di due buoni fruttiferi depositati nel 1998

Vittoria di un consumatore contro Poste Italiane per la riscossione di due buoni fruttiferi depositati nel 1998

buoni-fruttiferiIl Sig. – chiamiamolo per nostra convenienza “Rossi” – si presenta agli sportelli di Poste italiane per riscuotere alla scadenza dei 17 anni, due buoni fruttiferi scaduti. Il sig, “Rossi”, voleva finalmente dopo lunga attesa, gustarsi gli interessi maturati in tanti anni, ma un’amara sorpresa lo attendeva: Poste italiane, infatti, gli comunica che il suo capitale non è triplicato, ma semplicemente raddoppiato a causa di una serie di decreti ministeriali intervenuti nel frattempo che avrebbero modificato le condizioni di capitalizzazione. Il Sig. “Rossi” allora, si rivolge all’Adiconsum di Grosseto, che dopo il primo reclamo a Poste, presenta ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, deputato a risolvere i contenziosi tra consumatore/banca/Poste/intermediari, facendo ottenere al consumatore la somma triplicata a lui spettante.

Per la Cassazione infatti, il vincolo contrattuale che lega il consumatore e Poste italiane deriva da quanto risulta scritto sul Buono stesso che è pari ad un contratto stipulato, quindi immodificabile.

Anche l’Arbitro Bancario Finanziario ha confermato alla fine quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Riunite con la sentenza n. 13979/07, secondo la quale, “il vincolo contrattuale che lega il consumatore acquirente e Poste italiane emittente di un Buono deriva da quanto risulta scritto sul Buono stesso. A valere, dunque, è il rendimento scritto e non i decreti ministeriali”.

Una vittoria piena di un consumatore contro Poste Italiane per la riscossione di due buoni fruttiferi depositati nel 1998. Si tratta di due buoni fruttiferi pari a 5 milioni di lire l’uno con scadenza a 17 anni e capitale triplicato.

Le sentenze della corte di cassazione fanno legge, quindi sono immediatamente applicabili a casi analoghi.

Adiconsum, che ha curato la procedura ed ha vinto la causa, consiglia di controllare il numero di serie dei buoni fruttiferi sul sito di Poste italiane. E in caso di contestazione, rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per assistenza.

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