Tribunale per i Diritti del Malato sul decreto Lorenzin: risarcimenti impossibili

Tribunale per i Diritti del Malato sul decreto Lorenzin: risarcimenti impossibili

Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanza attiva, definisce il decreto inappropriatezza: “Una delle pagine più buie per i diritti del malato e una grande beffa per le vittime di errori sanitari, che adesso saranno ancora più penalizzati”.

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Decreto Lorenzin: risarcimenti impossibili

La legge, infatti oltre alla stretta sulle prescrizioni, rende impossibile il risarcimento del danno subito da un paziente in caso di errore da parte del personale sanitario.

Il decreto lo ricordiamo, in vigore dal 20 gennaio scorso, fissa le regole sulla stretta delle prescrizioni di visite mediche ed esami a rischio come la TAC e riguarda 203 prestazioni di specialistica ambulatoriale di vitale importanza, che ora sono divenuti a pagamento. Quì il testo integrale della legge.

Il decreto inoltre limita la prescrizione di esami importantissimi quali: colesterolo, risonanze magnetiche, odontoiatria, genetica, Radiologia diagnostica, esami di laboratorio, dermatologia allergologica, medicina nucleare, cioè TAC. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Sulla questione quindi, interviene anche il coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanza attiva, che commenta con toni duri l’approvazione  della legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario: “Se fino ad oggi il paziente vittima di un presunto errore sanitario doveva solo dimostrare di aver subito il danno, con l’approvazione di questa legge dovrà anche provare in cosa il personale ha sbagliato o cosa ha omesso”.

Ed aggiunge: “un’impresa complicatissima, quasi impossibile, che il paziente e chi lo tutela dovrà compiere sulla base di una cartella clinica spesso incompleta, incomprensibile, scritta da chi potrebbe aver cagionato il danno e suscettibile di alterazioni”.

E continua: “inoltre il ddl non prevede garanzie per i cittadini di avere accesso alla liquidazione del risarcimento quando la struttura sanitaria non paga. E il famoso Fondo di garanzia non copre nemmeno la cosiddetta ‘alea terapeutica’ come nel caso di infezioni ospedaliere, oltre che non prevedere alcuna garanzia nei casi di strutture sanitarie con fondi per l’auto-assicurazione scoperti”.

Quindi conclude: “non è vero che questa nuova legge tutela i cittadini che hanno subito un danno da malpractice, al contrario da adesso saranno più soli di prima nel tentativo di ottenere giustizia”.

Parole dure, ma chiare e precise, che non lasciano margine ad interpretazioni, il DDL voluto dal Ministro Lorenzin è una mannaia che si abbatte su tutti gli aspetti del malato, da quello sanitario a quello umano.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.