Tic tac i “Rolex sauditi” scoccano l’ora delle elezioni amministrative

Tic tac  i “Rolex sauditi” scoccano l’ora delle elezioni amministrative

Le amministrative di Milano, Torino, Roma e Napoli, ormai sono gli incubi più ricorrenti di Renzi che tenta il tutto per tutto e si affida all’usato sicuro.

rolex--renziPer Napoli vede De Luca, a Torino per Fassino fa la lista con F.I e a Roma “immola” il povero Giachetti. Il tempo stringe e il Tic tac dei “Rolex sauditi” iniziano a scandire il conto alla rovescia delle elezioni amministrative, bisogna fare in fretta.

Nonostante abbia dichiarato che se perde il referendum sulle riforme costituzionali va a casa, Renzi sa perfettamente che la tornata elettorale di primavera sarà da tutti letta in chiave politica ed è da li che potrebbe partire la sua defenestrazione. Ecco allora che la sortita sul referendum diventa un tentativo di spostare l’attenzione, ma sa che non funzionerà. Ed allora bisogna almeno tentare di vincere.

Il premier forse si è convinto che la storia di Quarto possa incidere sulle elezioni azzoppando il M5S. A nostro modesto avviso non sarà così, forse sarà riuscito a motivare il “suo” elettorato, sicuramente, almeno da quello che si legge nei commenti sul web – tradizionale bacino dell’elettorato grillino – il movimento si sente parte lesa e si è stretto maggiormente a “difesa” dei suoi beniamini. Comunque Renzi ci prova ed inizia il tour ricognitivo.

A Milano la situazione appare già completata, con Sala che se la giocherà con la “pupilla” di Pisapia, senza contare il candidato del centro destra ancora sconosciuto. Nelle altre città tutto è in alto mare.

A Napoli incontra De Luca l’unico che può tentare di giocarcela. Ma se Bassolino vince le primarie tutti i piani saltano e per il governatore si perde. Si cerca qualcuno che venga dalla società civile, e che rispecchi i canoni del renzismo, che dia l’idea della novità e delle riforme in grado di fare saltare Bassolino e primarie.

De Luca e Renzi sono convinti che se sufficientemente “unto” l’ex sindaco con contropartite politiche allettanti, possa rientrare. Ma i bene informati riferiscono che Bassolino abbia detto: “Io col percorso che ho alle spalle, non vado alla ricerca di incarichi. Non mi interessa se mi offrono di tornare in Parlamento o in Europa. Mi interessa questa sfida su Napoli, sennò sto bene lo stesso”.

Quindi tutto in alto mare, con l’incognita dei Cinque stelle in affanno o forse no per il caso Quarto, ma che comunque un loro eventuale calo favorirebbe De Magistris, con l Pd che non sarebbe in ogni caso in partita. Allora si è cercato un “piano b”, ovvero la ricerca di un anti-Bassolino, tirando fuori il solito nome di Gennaro Migliore da gettare nell’agone delle primarie. Ma De Luca è stato lapidario: “Bravo ragazzo, ma i voti dove li prende?”.

A Torino, ne abbiamo parlato in questo articolo, si tenta il listone con il centrodestra. Secondo Lotti: “Ce la dobbiamo fare a vincere al primo turno, perché al secondo si rischia”.Gli risponde Portas: “Si può fare, con una coalizione larga, sia al centro che a sinistra”. A sinistra non tutta Sel sostiene Airaudo. L’assessore regionale al Welfare, Monica Cerruti, ad esempio sta lavorando per sostenere Fassino.

Lo schema quindi è una “coalizione larga” in stile Partito della Nazione contro il resto del mondo. Così porte aperte a pezzi di centrodestra tipo l’ex governatore Ghigo, Vietti, ma in parecchi nel Pd, tipo Stefano Esposito, hanno consigliato di “tenerle basse queste operazioni” e precisa: “perché è gente che non ha più un voto, ma un nome legato ad altre storie. Piuttosto, oltre ai Moderati, vanno costruite anche altre liste civiche che peschino al centro”.

“Dulcis in fundo”, Roma. Dopo Mafia Capitale qui è una “Mission Impossible”, ma per il premier l’operazione Roma si deve tentare lo stesso ed “immola” il povero Roberto Giachetti. L’idea è che con una probabile marea di candidati con un 25 per cento si può arrivare al ballottaggio. Poi inizia un’altra partita.

Insomma Renzi sa che è all’ultima spiaggia e non lascerà nulla di intentato. Sacrificherà chiunque sull’altare dei suoi interessi e non si può escludere decreti leggi dell’ultimo momento tipo gli 80 euro.

To be continued…

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.