Terrorismo. Sono 38 gli stranieri estremisti religiosi espulsi dall’Italia nel 2018, l’ultimo voleva unirsi agli jihadisti

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Le ultime due espulsioni sono avvenute l’1 ed il 2 maggio ed hanno previsto l’allontanamento dal suolo italiano di un marocchino ed un tunisino: uno voleva unirsi all’ISIS e l’altro condivideva gli attacchi terroristici successi in Europa

Sono stati ben 38 nel 2018 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso – in gran parte islamico – espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dalla nazione Italiana, dal 1° gennaio 2015 ad oggi i destinatari di tale provvedimento sono stati invece addirittura 275. A fornire i dati è direttamente il Ministero dell’Interno.

Gli ultimi due casi hanno riguardato, nella giornata del primo maggio l’espulsione di un 54enne marocchino, già detenuto per gravi reati presso la casa circondariale di Biella, che era stato segnalato agli investigatori per aver manifestato segni di radicalizzazione religiosa, a seguito dei quali aveva avuto rapporti problematici con il personale di vigilanza femminile.

Inoltre, in base a quanto acquisito a seguito degli accertamenti all’interno dell’istituto di pena nel quale era detenuto, il marocchino aveva espresso la volontà di unirsi alle milizie jihdiste del sedicente stato islamico una volta rimesso in libertà. Per questi motivi, lo straniero, una volta scarcerato, è stato rimpatriato, con accompagnamento nel suo Paese con un volo diretto a Casablanca.

Il 2 maggio invece è stata la volta dell’espulsione di un 28enne tunisino, con numerosi precedenti per reati comuni, già abitante a Varese, emerso all’attenzione delle Forze di Polizia in seguito ad una segnalazione relativa alla sua possibile radicalizzazione religiosa.

Gli approfondimenti svolti dagli investigatori hanno documentato l’indole violenta del soggetto che, in un’occasione, aveva manifestato di condividere gli attacchi terroristici compiuti nei Paesi europei. Per tali motivi, durante il suo ultimo periodo di detenzione lo straniero è stato sottoposto, con livello Alto, ad osservazione all’interno dell’istituto di detenzione. Dopo la sua scarcerazione avvenuta lo scorso 5 marzo, è stato trattenuto nel Centro per rimpatri di Bari e poi espulso con accompagnamento nel proprio Paese con un volo decollato dalla frontiera aerea di Palermo.


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Sean Gulino

Informazioni su Sean Gulino

Nato a Partinico (PA), ma saccense. Ha sempre vissuto a Sciacca, dove fin da giovanissimo si è appassionato alla politica locale. Scrive da quando aveva 17 anni, scrive di tutto perché "così è giusto che sia". Ha scritto principalmente per il giornale ControVoce di Sciacca e per il Blog Fatti&Avvenimenti, ma suoi articoli sono apparsi anche sui quotidiani La Valle dei Templi.net, LinkSicilia (MeridioNews), La Voce di New York e tanti altri giornali agrigentini, regionali, nazionali ed internazionali. Da Gennaio 2017 è corrispondente italiano per la rivista francese Lumieres Internationales Magazine. Scrittore a tempo perso. E' anche uno studente di Giurisprudenza. Coltiva da anni la passione della musica e del canto ed ha una sua band. Non chiedetegli cosa voglia fare da grande, perché non lo sa.

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