Sondaggio Euromedia Research M5S primo partito al 31,6%, Pd terzo al 25%….

Sondaggio Euromedia Research M5S primo partito al 31,6%, Pd  terzo al 25%….

renzi-verdiniIl sondaggio è stato effettuato da Alessandra Ghisleri direttore di Euromedia Research per conto di Berlusconi ed è già spedito ad Arcore. Alessandra Ghisleri è una di quella che di solito ci prende ed infatti è la prediletta dell’ex premier. A Silvio tutto si può dire, tranne che sia uno sprovveduto, e analizzando i vari cambi di casacca e riposizionamenti di molti parlamentari di questi ultimi giorni, si è reso conto che gli schieramenti che vanno formandosi, cambieranno l’attuale scenario politico.

La domanda dell’ex cavaliere pertanto è quella di sapere cosa succederebbe in caso di elezione con le nuove colazioni ed il nuovo sistema elettorale. Lo scenario ipotizzato in effetti è quello che con molta probabilità sarà più vicino alla realtà. Ma vediamolo nel dettaglio.

Il centro destra si presenterebbe volente o nolente unito in un unico “listone”, l’Italicum lo impone. Il M5S pare irremovibile dalla sua posizione di correre da solo, l’incognita è il PD. Il partito di Renzi eviterà categoricamente di imbarcare i cespugli di sinistra, troppo litigiosi quindi pericolosi per la tenuta del governo. Ma specialmente se la riforma del Senato sarà approvata con i voti di ALA, non potrà non allearsi con l’amico Verdini. Oltre che con quello che resterà della NCD di Alfano. A questo punto inevitabilmente, si creerebbe un altro listone a sinistra, con i trombati che Renzi non ricandiderà e con i vari Civati, Fassina, SEL ecc..

Uno scenario in effetti molto realistico e vicino alle attuale posizioni in parlamento. Secondo questo sondaggio, il risultato sarebbe sbalorditivo. L’effetto che Verdini avrebbe sull’elettorato tradizionale del PD è dirompente. Verdini può costare al partito di Renzi ben sette punti in meno, perché percepito come “impresentabile”, come l’emblema di quei pezzi più discutibili (e indagati) del berlusconismo che renderebbero il Pd un’altra cosa. Non più un partito di centrosinistra, ma un accozzaglia indistinta di poteri.

E la cosa non appare affatto fantasiosa, è di ieri mattina un intervista di Michele Emiliano governatore della Puglia, andata in onda su tutti i TG, che con parole forti decise e precise, invitava Verdini a togliere le tende dal PD ed ad andarsene. E a Renzi, di non distruggere il PD.

I sondaggi non servono solo a valutare la situazione esistente, ma sopratutto a capire – e con questo metodo Berlusconi ci ha già vinto diverse elezioni – verso quale “direzione” andrà l’elettorato. Quella formulata dalla Ghisleri è quindi una ipotesi più che attendibile, che dice una cosa molto semplice: il nuovo soggetto di Renzi, cioè il partito della Nazione, o come si chiamerà, con dentro il “pluri indagato” Verdini, sarà qualcosa che un pezzo della sinistra giudicherà indigeribile. Il risultato sarebbe che il popolo della sinistra, trovandosi di fronte a questa situazione, si riverserebbe verso una lista di sinistra o migrerebbe verso i Cinque stelle.

Ed ecco i numeri del sondaggio:

Avremo pertanto: i Cinque Stelle che supererebbero quota trenta attestandosi al 31,6%, ben oltre il massimo storico. Il listone del centrodestra andrebbe al 29,1%. Il PD o “partito della nazione” si fermerebbe al 25,1%. Mentre una lista di sinistra formata da chi non troverà posto nel PD e i vari cespugli, si attesterebbe intorno al 12,7%.

Questa la schermata di Euromedia Research

SONDAGGIO

In base a questi numeri, al ballottaggio andrebbero il M5S contro il centrodestra, come dire “chi di Italicum colpisce di Italicum perisce”. Renzi è avvisato. Ed ecco spiegato il perché ieri mattina Renato Brunetta in Transatlantico mostrava un entusiasmo d’altri tempi.

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