Siria.Turchia scherza col fuoco, gli USA precisano: “Non siamo in guerra con la Russia”


-putin-russiaLa Turchia di Erdogan sempre più isolata. Ankara dopo aver abbattuto l’aereo russo Su-24 sembra ormai essere diventata un peso anche per i suoi alleati. Il Presidente degli Stati Uniti Barck Obama, infatti, dopo aver parlato ieri con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, cercando intesa sull’intervento in Siria, durante il meeting mondiale sul Clima che si sta svolgendo a Parigi, oggi, ha incontrato il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, chiedendogli di evitare ogni escalation con la Russia e di cercare velocemente di riallacciare i rapporti diplomatici e pacifici con Mosca.

Intanto, come a volersi defilare dallo scontro tra Turchia e Russia, il portavoce del Pentagono USA, Jeff Davis è intervenuto sulla questione dei terribili missili S-400 schierati da Putin in Siria, dichiarando:

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Un sistema missilistico S-400 in posizione.

Tali sistemi non faranno altro che complicare, ulteriormente, una situazione già difficile nei cieli sopra la Siria. Non sono di certo pensati per aumentare la morsa sullo Stato islamico che non ha una forza aerea. Ci aspettiamo che la Russia rispetti il memorandum d’intesa siglato sulla sicurezza in volo e che non diriga quei missili contro gli aerei della coalizione.

Dall’episodio del Su-24 abbattuto, la Coalizione ha compiuto altre tredici sortite. Non abbiamo ancora contezza dell’entrata in servizio degli S-400, ma è qualcosa che teniamo in considerazione. Ad oggi, le nostre missioni si sono svolte con regolarità. Certo che quei missili aria-aria, complicano un po’ le cose. E’ soltanto l’ultimo tassello di una strategia che potrebbe stravolgere la guerra in Siria che si protrae ormai da cinque anni.

L’obiettivo di quei missili non è lo Stato islamico. Non ci aspettavamo di certo una tale decisione perché non abbiamo motivo di attaccare i russi. Stessa cosa per loro. Lo ribadisco: noi non siamo in guerra con la Russia”.

Parole importanti, che sedano ogni arrogante gesto belligerante della Turchia avvezza a difendersi con il vessillo della NATO. Delle parole, che però, vanno prese per quelle che sono: politica.

E’ evidente che le strategie politiche e militari di tutti i Paesi presenti in Siria continuano, la mossa americana di smussare i toni però, può essere spiegata bene con il discorso che l’agente CIA “Gust Avrakotos” il personaggio del film del 2007 ambientato ai tempi dell’invasione sovietica dell’Afghanistan, “La guerra di Charlie Wilson“, fa a al deputato USA Charlie Wilson (interpretato da Tom Hanks), quando il deputato chiede alla spia perchè gli USA non possano inviare troppe armi ai mujaheddin: “Un ‘combattente per la libertà’ non può essere catturato con armi americane addosso, – dice Gust – è così che una guerra fredda si trasforma in una vera guerra, e questa è una cosa da tenere d’occhio“.

Ecco il video tratto dal film:

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