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Siria. Russia e Usa pronti allo scontro e Macron: “Abbiamo prove sull’uso di armi chimiche a Douma”

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Salgono senza sosta le tensioni per la questione Siria. Il presunto attacco chimico perpetrato a Douma alcuni giorni fa ai danni della popolazione civile, con diverse vittime, tra cui bambini, ha scatenato una violenta escalation diplomatica.

Le divergenze tra alcune potenze occidentali e il regime di Damasco, fiancheggiato da Russia e Iran, rischia di sfociare in una pericolosissima guerra, i cui confini non sono definibili. Nelle ultime ore si sono succeduti gli allarmi per un imminente attacco occidentale alle postazioni militari siriane, e ai presunti depositi di armi chimiche. Trump aveva subito messo in guardia che gli Stati Uniti avrebbero effettuato una rappresaglia militare immediata contro Bashar Al Assad, ritornato leggermente sui suoi passi recentemente, dichiarando che l’intervento militare “potrebbe essere presto e potrebbe anche non esserci”.

Così si legge in suo post su Twitter. Anche il Pentagono ha ultimamente allentato la morsa, dichiarando che si è alla ricerca delle prove relative ai crimini del regime siriano, come anche dichiarato dal generale e segretario alla difesa James Mattis. Non erano mancate accuse dirette anche alla Russia negli scorsi giorni, accusata di essere complice del regime di Bashar al Assad. Per tutta risposta, toni durissimi erano stati espressi da diverse fonti russe: il capo delle forze armate Valery Gerasimov aveva annunciato l’eventualità di distruggere non solo gli eventuali missili lanciati dagli USA, ma di bombardare le stesse basi di lancio. Tensioni si erano registrate al largo delle acque siriane tra la nave da guerra Cook e alcuni jet russi che avevano sorvolato ripetutamente a bassissima quota.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto nelle ultime ore che esistono le prove dell’utilizzo di armi chimiche al cloro da parte del regime di Damasco nel recente attacco a Douma, ma al tempo stesso ha frenato sull’ipotesi di un attacco preventivo contro il regime siriano da parte delle forze armate francesi, in collaborazione con quelle di USA e GB:

in nessun caso la Francia provocherà un’escalation che possa minacciare la stabilità della regione”

La tensione resta enorme sulla questione. Come anche la preoccupazione di tutto un pianeta.


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