Siria: Putin schiera il “Buratino”un’arma devastante

Siria: Putin schiera il “Buratino”un’arma devastante

buratinoLa Russia a quanto pare, non ha alcun timore degli ultimatum dei vari segretari, presidenti e primi ministri vari, che vanno dalla Nato, agli USA, alla Turchia e in ultimo anche dall’Inghilterra.

La marcia verso la liberazione della Siria corre spedita, ogni giorno vengono effettuati raid aeri a supporto delle truppe di terra siriane. I vari oppositori di Al Assad indietreggiano e sono allo sbando totale, gettando nel panico anche coloro che nei fatti li hanno sostenuti. Infatti pare certo che tra le file sia dell’Isis che dei ribelli, ci sia il fuggi, fuggi e i fuggitivi vanno a nascondersi nei paesi Europei vicini, creando non poche preoccupazioni per la sicurezza.

Ma Putin sembra non accontentarsi e fedele al motto “il ferro si batte finché è caldo”, ha schierato in Siria , l’arma definitiva: il “Buratino”. A molti, anzi quasi a tutti questo nome non dirà nulla, in effetti, nessuno prima d’ora aveva visto questa arma “infernale”. Certo se ne era parlato, ma ai più sembrava solo una minaccia.

Ora il “Buratino” è visibile a tutti ed è davvero terrorizzante. Il nome tecnico del Buratino è TOS-1 ed è classificato come un’arma termobarica pesante destinato all’annientamento sistematico di qualsiasi ostacolo gli si pari davanti. È stato progettato per ingaggiare forze appiedate, fortificazioni e veicoli corazzati leggeri. Il sistema spara diverse tipologie di missile con una gittata di 6 km. Il TOS-1 è stato sviluppato negli anni 80 ed è stato già utilizzato con successo dai sovietici in Afghanistan e in seguito dalle forze russe in Cecenia. Ed oggi pare anche in Siria.

Il Buratino utilizza razzi da 220 mm, quindi a tutti gli effetti visto il suo calibro, è artiglieria pesante. Su questo tipo di supporto sono impiegabili due diversi tipi di testate: la prima di tipo esplosivo incendiario e la seconda a combustibile-aria. Queste ultime sono anche chiamate testate termobariche. Questo tipo di munizione rilascia una grande nube di gas infiammabile e provoca enormi esplosioni, proprio per questa sua forza dirompente questa tecnologia è usata per “sbriciolare” letteralmente bunker fortificati ed interrati.

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Il Buratino è considerato da molti alla stregua di una bomba atomica. L’esplosione provocata crea una sfera di gas incandescenti ad altissima temperatura, accompagnata da una devastante sovra-pressione.

I Russi potrebbero usare quest’arma, presumibilmente per debellare fortificazioni costruite dai ribelli o bunker in cui si nascondono i capi dello Stato Islamico. Il vero obbiettivo di Putin è comunque quello di creare un forte deterrente psicologico e strategico. Il Buratino non è stato pensato per arginare l’avanzata dei nemici, ma per distruggerli ancor prima che vadano in battaglia.

Siamo sicuri che l’impiego di quest’arma è stata pensata per dissuadere il nemico, ma se l’effetto deterrente non dovesse funzionare? Sappiamo bene – per esperienza – come funzionano le dinamiche della guerra: una ciliegia tira l’altra!

 

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