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Sarde Allinguate – Ricetta Siciliana

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Le sarde allinguate passate in aceto infarinate e fritte sono una delizia per il palato e dopo averle assaggiate non potrete più farne a meno

 L’ origine del nome risale ai tempi della dominazione spagnola, quando i nobili invasori della Sicilia mangiavano le prelibate sogliole che chiamavano “lenguado”. I poveri siciliani non potevano permettersi le sogliole, quindi aprivano e deliscavano le sarde che prendevano le loro sembianze. Da qui sarde a lenguado, – sarde a sogliola – ovvero sarde allinguate.  

Il periodo migliore della pesca delle sarde va da maggio a settembre, il consiglio dello chef Giovanni Lorenzo Montemaggiore, ideatore delle ricetta, per una migliore riuscita del piatto, è di prendere le sarde grandi, più facili da pulire e con una carne più consistente. Potete servirle come antipasto o come secondo piatto.

La preparazione non è complicata e richiede poco tempo. Difficoltà media.

 

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di sarde fresche
farina di grano duro q.b.
1 litro di aceto di vino bianco
semini di aneto (finocchio selvatico)
olio extravergine di oliva
sale q. b.

 

PREPARAZIONE

  1. Pulite le sarde togliendo la testa, poi apritele a libro e asportare le interiora, la lisca interna e sopratutto la piccola spina sulla schiena che anche in cottura rimane durissima;
  2. lavate i filetti di sarde ottenuti e mettetele  in un recipiente coperte completamente con l’aceto e lasciatele riposare per una mezz’ora;
  3. trascorso il tempo mettete in un piatto abbondante farina di semola di grano duro, salare (non troppo) e infarinate le sarde premendo bene in modo che vengano ben ricoperte dalla semola da entrambi i lati;
  4. in abbondante olio extravergine di Oliva, friggete le sarde in immersione, quando saranno dorate tiratele fuori e mettetele su della carta forno;
  5. infine disponetele in un piatto, e guarnite con un limone. Si mangiano ancora calde preferibilmente con una abbondante spremuta di limone fresco.

Come al solito… Buon appetito!


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Pubblicato da Giovanni Lorenzo Montemaggiore

Chef Giovanni Lorenzo Montemaggiore nato a palermo nel 1954, da sempre attivo per la valorizzazione e la divulgazione del prodotto,dell'immagine e del made in "sicily". Dal 1976 ha gestito le cucine del grand'hotel delle terme di sciacca e dal 1979 ha Insegnato nell'istituto alberghiero di sciacca. Fondatore dell'associazione cuochi agrigento: nel 1978 vice-presidente dell'associazione cuochi di agrigento (federazione italiana cuochi) e Presidente della delegazione di sciacca. Infine, vice-presidente provinciale. Presidente e fondatore, nel 1996, dell'associazione enogastronomica "isola Ferdinandea" di sciacca. Consigliere regionale "unione cuochi" regione sicilia. Ex consigliere nazionale della federcuochi. Commandeurs dei cordons bleu de france. Commandeurs della chaine des rótisseurs (confraternita mondiale della Gastronomia) e bailly regionale sicilia ovest 2001. Nastro verde d' europa. Nastro arancio terrasini. Nastro umbria verde. Presidente delegato regionale dei "disciple d'auguste escoffier". Membro della F.I.J.E.T. (federazione internazionale di giornalisti e scrittori di Turismo). Membro di Ristoworld. Membro dei cavalieri di malta della cucina.