Salute&Benessere. Colpo di frusta: collare si o no?

Il colpo di frusta è un evento traumatico molto frequente, conseguenza di un improvviso e inaspettato contraccolpo che comporta un movimento ampio della testa e del collo fino ai limiti fisiologici del movimento articolare.

Nell’immaginario collettivo il colpo di frusta è associato al tamponamento da dietro, ma in realtà la meccanica del sinistro può essere varia.

Si può quindi avere un colpo di frusta frontale, che provoca un movimento articolare esattamente opposto a quello del colpo di frusta “classico”, un colpo di frusta laterale, per urti perpendicolari alla direzione di marcia, e colpi di frusta polidirezionali, in caso di incidenti con meccanica complessa o, ad esempio, incidenti in moto con proiezione dei motociclisti ed eventuali urti della testa a terra.

Le conseguenze biomeccaniche dei vari meccanismi traumatici sono comunque sovrapponibili, ed i processi patologici che si innescano molto simili. Questo tipo di sollecitazione traumatica comporta una trasmissione di forze improvvise e di varia intensità a carico delle strutture molli della regione posteriore del collo e delle articolazioni interapofisarie delle vertebre cervicali: si tratta di una lesione di grado solo apparentemente minore, spesso sottovalutata, ma la cui evoluzione nei giorni o addirittura nelle settimane e mesi successivi può dar luogo a molteplici e complesse sindromi morbose clinico-funzionali.

La gravità del colpo di frusta, sulla base dei disturbi associati al colpo di frusta cervicale, è valutata tramite una scala di valutazione che va dal grado 0 (trauma lievissimo, assenza di disturbi) al grado 5 (trauma molto grave con frattura o lussazione vertebrale). Dopo il colpo di frusta possono comparire classicamente rigidità e dolore al collo che può irradiarsi alle spalle, mal di testa, capogiri, nausea, vomito, formicolii a carico della regione cervicale o degli arti superiori.

A questi sintomi più strettamente fisici si possono associare, specie nel caso di un concomitante trauma cranico, anche affaticamento, irritabilità problemi di concentrazione, insonnia ed ansia. La prudenza invita a consigliare sempre un controllo medico dopo un urto o, almeno, alla comparsa dei primi sintomi, che possono esordire anche dopo 24-48 ore. Nel passato si faceva largo uso del collare cervicale, utilizzato praticamente sempre e comunque.

Le nuove evidenze scientifiche, però, indirizzano per un uso più limitato del collare, che non dovrebbe essere prescritto nei pazienti con colpo di frusta di grado 0 e 1, mentre c’è indicazione, ma per pochi giorni nei pazienti con un trauma di grado 2. I collare è invece utile, o addirittura indispensabile, nei traumi più severi. L’immobilizzazione della colonna vertebrale cervicale, infatti, se permette la guarigione dei tessuti traumatizzati, pregiudica la corretta attivazione della muscolatura cervicale e spesso ritarda i tempi di guarigione. Passati i primi giorni in cui occorre tenere sotto controllo l’eventuale dolore, l’obiettivo terapeutico principale deve essere quello di un rapido recupero funzionale ed un ritorno precoce alle attività abituali.

Inizialmente il paziente può avvertire il collo rigido, dolorante e, non di rado, una lieve sindrome vertiginosa. Ciò non deve tuttavia allarmare: sarà compito del medico assistere il paziente e spiegare quale potrà essere l’evoluzione del quadro clinico. La rieducazione deve essere iniziata molto precocemente: è utile eseguire movimenti lenti e regolari, inizialmente di rotazione, poi di flessione ed estensione ed infine di flessione laterale.

A questi, successivamente, si potranno associare esercizi di attivazione dei muscoli cervicali, terapie manuali ed eventuali terapie strumentali. Regola imprescindibile è che i movimenti effettuati non siano dolorosi e che, in presenza di una certa limitazione funzionale, non si forzi mai il movimento limitato sperando di vincere un eventuale “blocco”. Nel caso in cui, quindi, abbiate subito un incidente, soprattutto se modesto, evitate di passare delle settimane con il collo bloccato da un fastidioso collare perché, semplicemente, non serve a nulla!

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

Salute & Benessere ,
Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

Precedente Paura nelle Filippine: erutta il vulcano Mayon Successivo Italexit o europeismo? Europa sì, Quarto Reich della Merkel no

Lascia un commento

*