Salute & Benessere. Volete dimagrire? Utilizzate il diario alimentare

  •  
  •  
  •  
  •  

Forse avete già provato di tutto, ma i risultati non sono arrivati, spesso è un problema oltre che di cibo anche di tempi

Prendete un quaderno e segnate: ore 7, colazione con uova, pane integrale e marmellata. Ore 11, una mela. Ore 13, verdure miste, salmone e riso rosso con olio d’oliva. Il motivo? Perché segnare su un diario alimentare ogni alimento che consumiamo durante la giornata è un aiuto prezioso per chi vuole dimagrire. Le persone in sovrappeso, infatti, tendono involontariamente ad ingannarsi da sole, rimuovendo il ricordo dell’assunzione di alcuni cibi.

Qualcuno ritiene tenere un diario alimentare sia complicato o richieda troppo tempo, ma i ricercatori dell’Università del Vermont e dell’Università della Carolina del Sud bocciano queste rimostranze. Nel loro studio, pubblicato sulle pagine di Obesity, hanno infatti dimostrato che tenere un diario alimentare richiederebbe meno di un quarto d’ora al giorno.

Ma perché il diario è così utile? Perché ci aiuta a monitorare le quantità e la qualità degli alimenti che consumiamo durante l’arco della giornata, ci rende consapevoli dei nostri errori e delle cattive abitudini alimentari, aiuta a modificare gli orari e le assunzioni degli alimenti e rappresenta, quindi, il punto di partenza non per una “dieta”, ma per una vera e propria “rieducazione nutrizionale”.
Il cambiamento di uno stile di vita attraverso una nuova consapevolezza.

Lo sforzo richiesto è davvero minimo, tuttavia costanza e puntualità sono imprescindibili: il diario va aggiornato entro la giornata e possibilmente dopo ogni pasto, per evitare di dimenticare alcuni alimenti, anche quelli che possono sembrare di minor importanza, come il caffè zuccherato.
Lo studio, il primo ad aver quantificato il tempo che richiede tenere un diario alimentare a coloro che vogliono perdere peso, ha coinvolto 142 partecipanti, a cui è stato chiesto, per un periodo di sei mesi, di registrare su una piattaforma online le calorie e i grassi di tutti gli alimenti e le bevande consumate durante la giornata.

Ai volontari, inoltre, è stato chiesto quanto tempo hanno impiegato per completare questa attività e con quale frequenza hanno effettuato l’accesso alla piattaforma. Dai risultati è emerso che il gruppo di partecipanti che è riuscito a dimagrire più degli altri (perdendo il 10% del peso corporeo) ha trascorso in media 23,2 minuti al giorno sulla piattaforma nel primo mese dello studio. Una quantità di tempo che si è ridotta notevolmente al termine della ricerca: al sesto mese, infatti, il tempo passato sulle piattaforma era in media di meno di 15 minuti al giorno.

La raccolta dei dati ha evidenziato, inoltre, che il fattore più importante per riuscire a perdere peso non è né il tempo dedicato al diario né i dettagli dei pasti che vengono riportati ma, piuttosto, la frequenza con cui si aggiorna il diario. Nello studio, i partecipanti che si sono monitorati tre o più volte al giorno, e sono risultati quindi più costanti, sono stati anche quelli che hanno perso più peso.

Secondo gli autori dello studio, quindi, ciò che fa la differenza è quindi l’autocontrollo, più che la quantità di tempo dedicato a tenere il diario o quali dettagli vi vengano riportati. “Bisogna sensibilizzare i pazienti al fatto che ogni minuto dedicato a compilare il diario è un piccolo passo verso un obiettivo più grande, la propria salute”, afferma la Dott.ssa Laura Maria Anna Carabelli, dietologa di Humanitas Mater Domini. “Per sentirsi motivati consiglio ai pazienti di dedicare ogni giorno 30 minuti del proprio tempo a se stessi e, in quest’ottica, il diario può essere visto in positivo: bisogna prendersi cura di sé, prima scrivendo il diario e poi dedicandosi al proprio hobby, come fare una passeggiata o ascoltare musica. Questo serve a trasformare l’imposizione di un dovere, ovvero il dover tenere il diario, in un dedicare uno spazio del proprio tempo per poter stare bene”.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia. 


  •  
  •  
  •  
  •  
Prima pagina, Salute & Benessere , ,
Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

Precedente Cannolo siciliano - Ricetta originale Successivo Corpo & Mente. "La postura del corpo comunica con te e dice agli altri chi sei!"