Salute & Benessere. Riscoprire la lentezza, vero e proprio toccasana per mente e corpo

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All’inizio fu il fast-food, poi, gradualmente, la nostra esistenza è diventata fast quasi in tutto. Anche grazie alla tecnologia che, se da un lato agevola alcuni aspetti della vita, dall’altro ci dà la possibilità di essere sempre costantemente “connessi”, impegnati, attivi

Troppo attivi, tanto da aver dimenticato completamente cos’è la lentezza.

Ma la lentezza è un vero e proprio toccasana per mente e corpo, l’antidoto perfetto contro lo stress e la fatica della vita moderna. Quale miglior scusa quindi della Giornata mondiale della lentezza, celebrata il 27 febbraio, per prendere spunto e provare a fermarsi un attimo, riflettere, e riscoprire calma e tranquillità?

Lo stress uccide

Non solo per poter godere delle cose belle della vita, ma proprio…per vivere. Perché lo stress, oltre che ridurre drasticamente la qualità di vita, ne riduce anche la durata.

Uno studio britannico ha esaminato i dati provenienti dal rapporto annuale promosso dalla Health Survey for England negli anni compresi tra il 1994 e il 2004, misurando il livello di stress psicologico di ciascuna delle 68.222 persone dai 35 anni in su coinvolte e incrociando queste informazioni con i dati relativi ai decessi registrati negli anni successivi per tumore, infarti e cause esterne.

I ricercatori hanno concluso che in generale i soggetti affetti da bassi livelli di stress erano esposti al 16 per cento in più di pericolo di morte, i soggetti con un moderato livello di sintomi da stress avevano il 37 per cento di probabilità in più di morte e coloro che avevano riportato alti livelli di stress avevano il 67 per cento di possibilità in più di morire.

Lavorare in fretta, lavorare male

Sembra paradossale, ma la lentezza aiuta anche al lavoro. Lavorare in modo accelerato, infatti, vivendo nel falso mito del multitasking, è inutile. Al contrario, lavorare un po’ meno, prendersi qualche pausa, aiuta a lavorare meglio. Trovare un momento da vivere con lentezza è fondamentale per orientarsi verso gli obiettivi quotidiani e capire quali azioni mettere in calendario. Il cervello così riesce a costruire piani di azione logici che portino soluzioni concrete. La velocità che contraddistingue solitamente la routine lavorativa ci rende “eroi” che raggiungono mille risultati ma spesso molto approssimativi.

Quindi cosa bisogna fare? Riscoprire, con gioia, un po’ di lentezza.

Colazione

Ad esempio dedicando un tempo adeguato alla prima colazione, almeno 15 minuti. Affrontare con calma il primo pasto della giornata, fondamentale per la ripresa di tutte le nostre funzioni fisiche e mentali, consente non solo di prepararlo in modo equilibrato, ma anche di organizzare e pianificare meglio la nostra giornata.

Meno è meglio…

… si dice spesso in cucina, a significare che, spesso, i piatti con troppi ingredienti possono risultare meno piacevoli di quelli semplici. Lo stesso vale per i nostri impegni: che siano piacevoli o meno bisogna evitare di accumularne troppi. Imparare a dire di no, per svuotare un po’ la nostra agenda, ed evitare che le giornate si trasformino in una corsa continua.

Pranzo, questo sconosciuto

Tra una scadenza lavorativa, un impegno e un imprevisto, molte persone dedicano poco tempo al momento del pranzo. Qualcuno addirittura lo salta completamente. E invece si tratta del momento ideale per una pausa durante la giornata, utile sia per liberare la mente sia per il benessere del proprio corpo.

Cena meglio senza Tv

Al termine di una giornata piena di impegni la cena è il momento per staccare da tutto, e godersi finalmente un po’ di meritato riposo. Proprio per questo è bene fare di tutto per assicurarsi che sia un momento realmente rilassante, che non dovrebbe essere disturbato da tv e cellulari. Meglio, al limite, un po’ di musica di sottofondo, preferendo brani lenti, che ci aiutino a entrare maggiormente in sintonia con noi stessi.

Non è “tempo perso”

Le attese? Fanno infuriare chiunque. Ma forse potrebbero essere, al contrario, un banco di prova per iniziare a rallentare. Riuscire a saper aspettare con serenità è il modo migliore per allontanare la tensione e non deve essere vissuto come un momento vuoto e sprecato. Riflettete, date spazio alla fantasia, magari leggete qualche pagina di un e-book che avrete certamente sul vostro cellulare. Oppure fate una cosa che non facciamo più: guardate! Le persone, il cielo, il mare, gli alberi. Guardate le cose belle intorno a voi. E arricchitevi.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia. 


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Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

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