Salute & Benessere. Nuove frontiere dell’alimentazione: la dieta potenziativa

Salute & Benessere. Nuove frontiere dell’alimentazione: la dieta potenziativa

Invecchiare si deve, invecchiare bene si può. Per affrontare nel modo migliore gli anni che passano è necessario sviluppare un nuovo concetto di salute, che non deve essere intesa solo come assenza di malattia, ma come il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di funzionalità ottimale per il corpo


In questo senso la nutrizione è una risorsa essenziale, che non deve essere considerata come un semplice apporto di energia ma come un fondamentale sistema di regolazione della funzionalità del nostro organismo del quale ha la possibilità di potenziarne le capacità riparative.

Nasce così il concetto di nutrizione potenziativa, messo a punto dal Dr. Filippo Ongaro, medico responsabile della salute degli astronauti dell’ESA dal 2000 al 2007 e medico certificato in medicina anti-aging: si tratta di un protocollo volto a raggiungere la salute ottimale anche in età avanzata, grazie all’uso combinato di cibo, integratori ed attività fisica.

Benché purtroppo spesso accada il contrario, gli alimenti non possono essere considerati solo come un prodotto commerciale la cui composizione risponda solo a logiche di mercato per le quali devono essere consumati in quantità bensì alla stregua di quello che il carburante è per i veicoli (e, come tale, è fondamentale che siano di qualità).

La nutrizione moderna, fatta spesso di alimenti industriali difficilmente è in grado di garantirci apporti ottimali dei vari nutrimenti nel corso dell’intera vita. Si possono così creare degli stati di carenza cronica che, pur non determinando delle patologie acute, predispongono all’insorgenza di patologie croniche. Per tale ragione l’integrazione alimentare rappresenta un’opportunità di ottimizzare la nutrizione, benché non debba essere intesa come sostitutiva di un’alimentazione sana, vero caposaldo per la difesa della salute.

Ma come scegliere gli alimenti “giusti”, che potenzino il nostro organismo?

1. Assumere alimenti naturali e biologici, evitando al massimo alimenti lavorati, confezionati e prodotti industrialmente.

2. Usare la verdura, fonte di nutrienti salutari e potenziativi come base dei pasti principali e non come semplice contorno.

3. Usare i metodi di cottura che alterano meno i nutrienti: è consigliabile usare metodi poco aggressivi, temperature più basse in modo da alterare meno l’alimento (un’ottima opzione è la cottura al vapore).

4. Tenere sempre l bassi i livelli di insulina tranne dopo un allenamento. Si tratta di un ormone con una doppia faccia: se i suoi livelli aumentano dopo uno sforzo fisico aiuta ad aumentare la massa muscolare, mentre il suo aumento a riposo porta a effetti negativi per il metabolismo e all’aumento del tessuto adiposo.

5. Gli zuccheri, frutta compresa, vanno assunti in modo specifico dopo l’allenamento.

6. Rispettare la cronobiologia, perché i cibi hanno azioni diverse a seconda dal momento in cui vengono assunti. Lo stesso alimento può avere effetti diversi in momenti diversi della giornata: ad esempio dopo l’attività fisica esiste la cosiddetta «finestra anabolica» durante la quale i muscoli aumentano drasticamente la capacità di incamerare nutrienti; questo serve a innescare la sintesi proteica ed è un meccanismo che va sfruttato fornendo al corpo in particolare proteine e carboidrati. La sera, invece, è sempre consigliabile essere parchi nell’assunzione di cibo.

7. Usare cibi ipernutrienti e non ipercaloric, mentre gli alimenti industriali, che sono spesso ricchi di zuccheri, grassi e sale e poveri di nutrienti, vanno ridotti al minimo.

8. Usare integratori alimentari mirati: è molto complesso se non addirittura impossibile adottare una nutrizione potenziativa senza fare ricorso a integratori alimentari mirati.

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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.