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Salute & Benessere. La melograna e le sue tante proprietà benefiche, protegge da malattie e invecchiamento

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Il melograno è una pianta ad arbusto spinosa originaria dell’Asia occidentale dalle tante proprietà benefiche conosciute sin da tempi antichi

Le melagrane erano prescritte come antielmintico e antinfiammatorio e all’inizio del XIX secolo, grazie alla presenza di alcaloidi, la scorza di questi frutti veniva usata per combattere la tenia.

La melagrana sembra una vera e propria fonte di benessere, ed a confermarlo non è una singola ricerca, ma una serie di studi.

Uno studio del Politecnico federale di Losanna ha scoperto che il frutto contiene una sostanza che, opportunamente modificata dai batteri intestinali, può proteggere l’organismo dall’invecchiamento. Il composto in questione è l’acido ellagico, che una volta nell’intestino viene trasformato in urolitina, la quale, unica fra tutte le molecole, riesce a ripristinare la funzionalità dei mitocondri, le centraline energetiche delle cellule.

Lo studio ha anche evidenziato che, proprio grazie all’ urolitina A ed all’azione sui mitocondri, la melagrana avrebbe un’azione rivitalizzante sui muscoli, tanto che è allo studio un farmaco utile a combattere la perdita di massa muscolare, tipica della terza età e che spesso raggiunge il livello di sarcopenia, una sindrome correlata all’invecchiamento caratterizzata dalla perdita progressiva e generalizzata della massa muscolare e della forza fisica.

La melagrana è una buona opzione alimentare anche in caso di colesterolo alto e può aiutare a prevenire e ritardare le disfunzioni endoteliali, che sono tra i primi segni di aterosclerosi e potenziali causa di patologie cardiovascolari (infarto, ictus). È quanto emerge da uno studio spagnolo dell’Istituto Catalano di Scienze Cardiovascolari che ha segnalato gli effetti positivi del frutto dopo aver sottoposto un gruppo di maiali, scelti per la somiglianza dell’apparato cardiocircolatorio a quello umano, a un’integrazione a base di polifenoli (punicalagine) estratti dalla pianta del melograno.

In una ricerca condotta dal Lipid Research Laboratory del Rambam Medical Center di Haifa (Israele), si ipotizza che la notevole quantità di flavonoidi ed antiossidanti contenuti nelle melagrane possano avere un’azione nel combattere le cellule tumorali.

In tal senso una ricerca dell’Università della California, di Riverside, diretta dalla dottoressa Manuela Martins-Green, ha evidenziato come il succo di melograno riduca la capacità di movimento delle cellule del cancro prostatico ed inibisca anche una proteina del midollo osseo fondamentale nella produzione di metastasi ossee legate a questa patologia. Secondo gli esperti tali risultati sono dovuti ai fenilpropanoidi, agli acidi idrossobenzoici, ai flavoni e agli acidi grassi coniugati. Il prossimo obiettivo del team sarà usare tali composti per mettere a punto farmaci sperimentali ad ampio raggio.

Uno studio condotto dai ricercatori della Queen Margaret University di Edimburgo, su 58 volontari, ha dimostrato i benefici del succo di melagrana sulla mancanza di desiderio sessuale e sulla disfunzione erettile. Dopo 15 giorni di assunzione regolare in tutti i pazienti si è registrato un aumento dei livelli di testosterone quasi del 30%, senza alcun aumento della pressione sanguigna.

La melagrana, inoltre, sembra essere un buon rimedio anche per il raffreddore e l’influenza, dato l’alto contenuto di vitamina C.

Il melograno è un frutto che presenta davvero pochissime controindicazioni, tuttavia, nonostante l’azione protettiva svolta nei confronti della mucosa gastrica, è sconsigliato in caso di acidità gastrica o problemi di reflusso, dato che si tratta comunque di un frutto acido. Inoltre un consumo eccessivo di melagrana può determinare una sintomatologia caratterizzata da vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratorie. Si tratta comunque generalmente di sintomi lievi e del tutto transitori. Infine, in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti, è bene consultare il medico prima di consumare la melagrana.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.


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Accursio Miraglia

Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.