Salute & Benessere. Feste Natalizie, abbuffate e linea: istruzioni per l’uso


Arrivano le feste Natalizie,  il periodo più goloso dell’anno che finirà il 6 Gennaio, ma attenti al peso!

Ci aspetta un lungo periodo di pranzi e cene, ricchi di piatti prelibati e per questo molti di noi accolgono il periodo delle feste con gioia mista ad ansia e preoccupazione: per chi ha difficoltà a gestire il peso corporeo, infatti, i banchetti natalizi possono infatti diventare un problema. Da qui il rischio di non godersi in pieno un momento speciale come il Natale, né il piacere della convivialità.

Ecco alcuni semplici consigli per godere dei momenti di festa senza rimorsi di coscienza e senza perdere in salute

La prima, banale, regola sarebbe di non fare del periodo natalizio un banchetto unico, che inizi il 24 Dicembre e termini il 6 Gennaio.

Durante i pasti normali è d’obbligo mantenere un buon equilibrio, mangiando con moderazione, seguendo la regola aurea di alzarsi da tavola con ancora un po’ di fame e preferendo alimenti integrali e vegetali. Ciò consente di potersi poi godere appieno i momenti speciali, senza sensi di colpa, consapevoli che dopo questi si tornerà all’equilibrio e alla normalità del quotidiano. Il problema non è mai l’eccezione, ma la regola non corretta.

Accettare qualche piccola rinuncia

Per evitare di esagerare, nei giorni che precedono le feste è importante dire qualche “no”. Qualche piccola rinuncia farà gustare con maggior piacere la fetta di panettone il giorno di Natale: ci saranno tante occasioni per assaggiare i piatti più sfiziosi e più calorici.

No al digiuno preventivo

In vista di un pranzo o una cena natalizia, spesso si “resta leggeri”, nei pasti precedenti. Ma andare ad una festa troppo affamati rende impossibile resistere alle tentazioni e non esagerare con le porzioni. Utile, allora, fare un piccolo spuntino prima del pasto conviviale concentrandosi possibilmente sulla verdura. Ad esempio mangiare una piccola insalata riduce nettamente l’introito di calorie e dunque il rischio di accumulare grasso.

Non alterniamo abbuffate e digiuno

Non occorre cercare di mangiare poco per smaltire gli eccessi. Al contrario, i digiuni improvvisi causano un maggiore desiderio di alimenti poco salutari.

Mangiare lentamente

Solo masticando lentamente potremo gustare i veri sapori del nostro piatto, oltre a favorire il raggiungimento del senso di sazietà. Dopo esserci seduti a tavola, nell’attesa delle portate, conviene sorseggiare un bicchiere d’acqua ed evitare di riempirsi la pancia di pane e altri carboidrati.

Bere molta acqua

Bere fa sempre bene, ma sarà ancora più importante farlo durante le feste, al fine di smaltire la ritenzione idrica causata dalle pietanze più saporite. In tal senso sono le benvenute anche le tisane con erbe drenanti e depurative, non zuccherate. Tra gli ingredienti suggeriti menta piperita, anice stellato, liquirizia e zenzero.

Mantenere uno stile di vita attivo

L’attività fisica è fondamentale, anzi andrebbe essere intensificata approfittando del maggiore tempo libero. Camminare a passo veloce ogni mattina per almeno 30-40 minuti, aiuta a limitare i danni dei pasti abbondanti. Anche dopo il pasto possiamo coinvolgere amici e parenti in una bella passeggiata: ci sentiremo più leggeri, e la sera dormiremo meglio. In generale, nel periodo natalizio, in cui abbiamo anche un po’ di tempo libero in più, dovremmo mantenere o addirittura aumentare il livello di attività motoria poiché l’esercizio fisico aiuta moltissimo a gestire gli eccessi a tavola, preparando il metabolismo ai pasti più ricchi.

Senza troppe rinunce ma con un po’ d’occhio possiamo assaggiare le prelibatezze tipiche di queste feste senza troppo preoccuparci del peso.

Si sta avvicinando il periodo più goloso dell’anno, si comincia con l’Immacolata e si finisce il 6 Gennaio, un lungo periodo di lunghissimi pranzi ricchi di piatti prelibati e dolci. Tra aperitivi, happy hour, pranzi e cenoni l’aria di festa arriva anche in tavola e poi direttamente sui nostri fianchi. Ecco alcuni consigli per mantenersi in forma!

Alimentazione: durante le feste sempre più sregolata

Il problema più importante è che la dieta degli italiani è sempre meno “mediterranea”: si assumono in media il 30% di grassi saturi in più di quanto non si dovrebbe. Dose che diventa ancora più massiccia durante il periodo natalizio.
Nei giorni delle Feste si riduce ancora più del consueto l’attività fisica, che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”, e si finisce per forza di cose a mangiare più di quanto noi stessi vorremmo.

Festeggiare, ma con moderazione

Il Natale è una festa in cui oltre ai valori religiosi, si celebra la convivialità. Le tavole imbandite sono un segno di festa e di gioia, consumare piatti tipici tra parenti e amici è importante proprio per stare vicini, per parlare seduti attorno ad una bella tavola allegra.
Bisogna, però, agire con moderazione. Dato che si tratta di pasti costituiti da più portate, basterà assaggiare poco di tutto. Oppure concedersi cibi “novità” evitando quelli “scontati” che abbiamo a disposizione tutti i giorni.

Accettare qualche piccola rinuncia

Per evitare di esagerare, nelle settimane che precedono le feste, è importante dire qualche “no”. Qualche piccola rinuncia, farà gustare con maggior piacere la fetta di panettone il giorno di Natale. Ci saranno tante occasioni per assaggiare tutte quelle cose sfiziose che nei negozi sembrano richiamare insistentemente la nostra attenzione. Durante le altre giornate del periodo delle festività meglio attenersi a un’alimentazione corretta, senza eccessi.

Mangiare lentamente

Solo masticando lentamente potrete gustare i veri sapori del vostro piatto, oltre a favorire il raggiungimento del senso di sazietà.

Dopo esserci seduti a tavola, nell’attesa delle portate conviene sorseggiare un bicchiere d’acqua ed evitare di riempirsi di pane e di altri carboidrati.

Non saltare i pasti

Una regola da rispettare se non si vuole rischiare un calo di zuccheri o un attacco di fame improvvisa. Cercate di fare sempre cinque pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. In questo modo eviterete di arrivare affamati ai pasti e di mangiare più del necessario. La colazione è fondamentale: può essere abbondante, ma sana. Preferite, ad esempio, della frutta fresca, latte o yogurt con fibre e cereali, fette biscottate integrali con marmellata (meglio se fatta in casa).

Pasti delicati dopo quelli importanti

Dopo i pasti più sostanziosi occorre puntare a portate più leggere, magari ricche di verdure crude e vegetali drenanti e depurativi. Basterà prevedere, per ogni giornata di festa, una giornata alimentare “di magro” che avrà la funzione aiutare fegato e reni a smaltire le tossine in eccesso. L’organismo ne sarà grato, riducendo i tipici effetti collaterali post pranzi e cenoni, quali pesantezza, sonnolenza e stanchezza ingiustificata.

Frutta secca

La nostra tradizione vede un grande consumo di frutta secca durante le festività natalizie. In particolare ci rivolgiamo ai pistacchi, noci e mandorle che sono un’ottima fonte di fibra.  Attenzione alla frutta disidratata, uva passa e prugne secche perché sono ricche di zuccheri.

Centellinare i dolci avanzati

Panettone o pandoro? Meglio limitare entrambi ad una sola porzione, preferibilmente la mattina a colazione.

Bere molta acqua

Bere fa sempre bene, ma sarà ancora più importante farlo durante le feste, al fine di smaltire la ritenzione idrica tipica delle pietanze più saporite. Non solo acqua, ma anche tisane con erbe drenanti e depurative, non zuccherate.

Sì alle tisane digestive

Le difficoltà causate dalla digestione vanno combattute bevendo una tisana calda (ma non bollente) dopo un pasto. Tra gli ingredienti suggeriti menta piperita, anice stellato, liquirizia e zenzero.

Mantenere uno stile di vita attivo

L’attività fisica resta fondamentale, anzi andrebbe intensificata approfittando del maggiore tempo libero. Camminare a passo veloce ogni mattina per almeno 30-40 minuti, aiuta a limitare i danni dei pasti abbondanti.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

 

 

Visite: 173

Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.