Salute & Benessere. Ecco come combattere stress e invecchiamento anche a tavola

Salute & Benessere. Ecco come combattere stress e invecchiamento anche a tavola

La salute e la giovinezza passano dal livello di stress e dall’alimentazione: ecco cosa evitare e cosa invece fa bene

L’invecchiamento è un naturale ed inevitabile processo a cui tutti noi siamo  sottoposti. Secondo un recente rapporto del  “Census Bureau and the National Center for Health Statistic” degli Stati Uniti, la maggior parte degli americani sta invecchiando molto più velocemente di quanto previsto. L’indice della speranza di vita posiziona gli Stati Uniti al 42 posto tra le 191 nazioni esaminate.

Gli studi affermano che lo stress cronico è una delle principali cause di questo inaspettato incremento della velocità del  processo di invecchiamento.

Ma proprio l’alimentazione può essere la chiave per invertire la rotta, per ridurre lo stress cui sottoponiamo il nostro organismo, e risalire la china. L’importate è saper scegliere. Ecco alcuni consigli pratici.

Banane, meglio di no

Attenzione alle banane in caso di ansia, nervosismo, colite, perché contengono la tiramina che, stimolando il sistema nervoso, può peggiorarne i sintomi.

Legumi, si però

Ottima fonte di proteine vegetali, sono anche ricchi di potassio ed hanno un grande potere saziante. Però sono un po’ difficili da digerire a causa della cuticola, pertanto è consigliabile consumarli decorticati o passati.

No allo zucchero raffinato

Evitate lo zucchero raffinato, ad alto indice glicemico e pro-infiammatorio. Preferite lo zucchero di canna integrale, la stevia o lo sciroppo d’agave.

Sì al brodo vegetale

Si può semplicemente bere o, aromatizzato con le spezie, può essere utilizzato per lessare sia i cereali che i legumi, o per saltare le verdure, ma anche per cucinare la carne.

L’avena è ok

L’avena è ricca di betaglucano, che riduce il colesterolo. Le fibre dell’avena poi favoriscono la pulizia e il transito intestinale.

Aglio assolutamente sì

È un grande concentrato di virtù: ha proprietà immunostimolanti, antivirali e antibatteriche. Aiuta a migliorare i valori della glicemia, anche nei diabetici, e riduce la pressione arteriosa. Ha proprietà antinfiammatorie.

Curcuma…in coppia!

In India è conosciuta e utilizzata da ameno 5mila anni come medicina, ha azione antinfiammatoria e, secondo alcuni studi, anche antitumorale. Preferibilmente va assunta assieme al pepe nero, che può aumentare la biodisponibilità della curcumina, principio attivo della curcuma,  fino al 2000%.

Mai senza Zenzero

Ha ottime proprietà digestive e aiuta a migliorare l’assorbimento dei cibi. Utile in caso di gastriti perché è cicatrizzante e antisettico. In più contribuisce a ripristinare la giusta acidità gastrointestinale e aiuta a combattere flatulenza e meteorismo. È antiossidante, antinfiammatorio e un blando antipiretico. Favorisce il recupero muscolare dopo attività fisica.

Dal Giappone il Matcha tè

È il tè giapponese coltivato in condizioni climatiche particolari. È un tè ricco di clorofilla, le foglie sono cotte a vapore per proteggerle dall’ossidazione e per preservare al massimo le qualità nutritive e organolettiche. Il Matcha tè contiene 6,2 volte il contenuto di antiossidanti presenti nelle bacche di goji, 7 volte quelle del cioccolato fondente, 17 volte quelle dei mirtilli e 60,5 volte quelle degli spinaci. È stato dimostrato che bere il tè Matcha prima dell’allenamento aumenta la combustione di grasso del 25 per cento durante l’esercizio fisico.

Mirtilli e frutti di bosco sono preziosi

Mirtilli, frutti di bosco, mele e uva contengono sostanze chiamate flavonoidi, e in particolare antocianine. Queste hanno note proprietà antiossidanti e antiaging, ma anche un’influenza positiva sul metabolismo, favorendo il dimagrimento, riducendo l’insorgenza del diabete mellito di tipo 2 e l’insulino-resistenza.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.