Salute & Benessere. Disfunzione Erettile: in aiuto Dieta, Sport e una App

Salute & Benessere. Rubrica fissa su temi di interesse medico a cura del Dott. Accursio Miraglia

Disfunzione Erettile: in aiuto Dieta, Sport e una App

La caratteristica fondamentale del disturbo maschile dell’erezione (impotenza sessuale, detto anche disfunzione erettile) è una persistente o occasionale incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo sufficiente al rapporto sessuale.

Perché si possa parlare di impotenza o disfunzione erettile, l’anomalia deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali, e non deve essere attribuibile agli effetti di una sostanza (farmaci inclusi) o di problemi medici generali.

Nel caso in cui si appurino delle cause organiche, sarà l’urologo o andrologo a valutare l’opportunità di rimedi farmacologici, ormonali o chirurgici. Negli ultimi anni una nota pillola blu si è affermata come farmaco molto popolare e rinomato nel trattamento della disfunzione erettile, tuttavia non sempre sarebbe necessaria una terapia medica per salvaguardare le proprie performance sessuali.

L’impotenza potrebbe essere combattuta, e prevenuta, anche a partire dalla tavola.

Secondo uno studio dell’Hippokration Hospital di Atene, coordinato da Athanasios Angelis, l’adozione di un regime alimentare di tipo mediterraneo, quindi ricco di pesce, frutta, cereali, verdura e olio di oliva, favorirebbe l’attività sessuale.
La ricerca, presentata nel corso del meeting della European Association of Cardiovascular Imaging di Vienna, dimostra che il consumo di alimenti tipici della dieta mediterranea aiuta a migliorare il flusso dei vasi sanguigni, in particolare quelli localizzati nei genitali.

“La dieta mediterranea è ben nota per essere una dieta sana ed è associata a una vita più longeva, al benessere e a una minor incidenza di cancro e malattie cardiovascolari. E questo è molto importante perché le persone possono scegliere questo tipo di dieta per prevenire o ripristinare la propria salute vascolare. L’adozione di una dieta e di uno stile di vita sano possono contribuire a invertire la disfunzione erettile moderata”, ha spiegato il cardiologo greco.

Secondo un altro recente studio, presentato durante il congresso nazionale Sia (Società italiana di andrologia), anche il caffè sarebbe un alleato naturale dell’uomo con disfunzione erettile, oltre a migliorare anche i tassi di fertilità.

Alessandro Palmieri, presidente Sia e docente dell’Università Federico II di Napoli, commenta: «La caffeina è un inibitore aspecifico delle fosfodiesterasi e può costituire un rimedio naturale, anche se in modo meno esclusivo e selettivo dei farmaci, con una riduzione fino a un terzo del rischio di disfunzione erettile». La quantità consigliata è di circa tre tazzine, e l’effetto non è dose dipendente: quindi aumentare la dose non apporta alcun beneficio.

In tema alimentare, ci sono altri prodotti in grado di migliorare l’attività sessuale maschile. Quelli più importanti sono i cibi ricchi di antiossidanti come il licopene, il beta-carotene e le vitamine A e C, contenuti in agrumi, pomodori, carote e ortaggi a foglia verde. Fondamentale anche l’apporto dello zinco (presente in particolare nelle uova, nei fagioli, nei latticini scremati e nella frutta secca), che evita l’agglutinazione degli spermatozoi migliorandone la motilità.

Asparagi, cicoria e peperoncino favoriscono invece la vasodilatazione, mentre l’avocado stimola l’equilibrio ormonale e le ostriche promuovono la produzione di testosterone.
Da non trascurare anche l’esercizio fisico, in quanto la sedentarietà è una delle peggiori minacce per la salute sessuale maschile.

«Una regolare attività fisica migliora la qualità dello sperma e dell’erezione, ma un esercizio costante spesso prevede un impegno di tempo poco compatibile con la vita quotidiana», afferma Andrea Salonia, consigliere Sia, professore associato di Urologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e ideatore di pasSIApp, un’app che aiuta gli uomini a monitorare la quantità di attività fisica giornaliera.
«L’abbiamo anche testata – prosegue Salonia – su un gruppo di pazienti con disfunzione erettile, ma non in terapia, spronandoli a misurarsi con se stessi e a quantificare i passi fatti nell’arco di tre mesi consecutivi. Non abbiamo prescritto alcun farmaco, ma abbiamo consigliato di utilizzare la app, con la raccomandazione di aumentare quanto più possibile il numero di passi quotidiani per superare la soglia dei 10.000 passi al giorno. Il test della disfunzione erettile eseguito prima e dopo l’incremento dell’attività motoria ha mostrato che dopo tre mesi uno su due è riuscito a muoversi di più e a migliorare la propria disfunzione erettile, il 16% è tornato addirittura a un’erezione normale. Tutto questo semplicemente camminando ogni giorno per circa mille passi in più, per arrivare ai 10.000 raccomandati: questo conferma che il movimento quotidiano regolare ha un grande potenziale sul benessere sessuale maschile».

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Accursio Miraglia

Informazioni su Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.

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