Salute & Benessere. Carnevale. Cosmetici e trucchi per i bambini, ecco quali usare: istruzioni per l’uso

Salute & Benessere. Carnevale. Cosmetici e trucchi per i bambini, ecco quali usare: istruzioni per l’uso

Travisare il volto con trucchi colorati è tradizione carnascialesca e fonte di divertimento per adulti e bambini, ma i cosmetici che usiamo per Carnevale non sono tutti uguali ed è fondamentale individuare quelli più adatti, specie ai bambini


Occorre precisare che i trucchi per bambini non sono giocattoli e, benché debbano comunque avere il marchio di conformità CE (caratteristico dei comuni giocattoli), devono soddisfare la norma che dal 1999 ha reso obbligatorio indicare sulle etichette dei cosmetici la lista degli ingredienti, ossia l’INCI ( International nomenclature of cosmeticingredients).

Conoscere esattamente la composizione e le materie prime dei prodotti ad uso cosmetico che stiamo acquistando, ci aiuta a comprare in maniera consapevole, rispettando l’ambiente, scegliendo (quando lo si desidera) prodotti biologici ed ecosostenibili, senza sostanze inquinanti e senza sprecare tempo e denaro in cosmetici di scarsa qualità.

Ma quali sono i parametri da tenere in considerazione per un trucco sicuro?

Per prima cosa non ci si deve far ingannare dalle diciture “ipoallergenico” o “testato dermatologicamente”: sono dichiarazioni del produttore che non garantiscono dall’insorgenza di una reazione allergica.

Un altro consiglio, che può sembrare banale ma rappresenta invece una delle prime regole da seguire, è quello di acquistare prodotti presso esercizi commerciali sicuri e verificare sempre la lista degli ingredienti (come prima indicato)che deve essere bene in vista. In generale, è bene evitare gli smalti che contengono solventi potenzialmente pericolosi, soprattutto per i bambini che mettono spesso le mani in bocca.

È da preferire, quindi,l’utilizzo di colori ad acqua, simili agli acquarelli, comodi da applicare con un pennello o spugnetta bagnata, che si rimuovono facilmente e sono meno rischiosi.

Assolutamente da evitare sono i trucchi che contengon conservanti la cui sicurezza pone qualche dubbio, come propylparaben, butylparaben e methylisothiazolinone. Quest’ultimo, in particolare è vietato ormai da qualche anno nei prodotti cosmetici non a risciacquo e quindi anche nei trucchi (ma non è improbabile trovarlo ancora, soprattutto se si acquista in canali di vendita meno soggetti a controlli).

Fate attenzione anche agli allergeni come il limonene,il linalool ed il citronellol. Particolare vigilanza occorre nell’evitare i prodotti contenenti il butylphenylmethylpropional, il cui utilizzo nei prodotti cosmetici è stato recentemente indicato come non sicuro dal comitato scientifico europeo per la sicurezza dei consumatori, ma attualmente ancora ammesso e ampiamente presente sul mercato.

Anche se si fa ricorso a cosmetici di qualità occorre porre particolare attenzione nel caso si utilizzino sui bambini. In genere è buona norma evitare di truccare i bambini di età inferiore ai 3 anni o comunque farlo solo in qualche sporadica occasione, evitando comunque di applicare cosmetici sul contorno occhi e sulle labbra. Il trucco va mantenuto per il tempo strettamente necessario (preferibilmente non per l’intera giornata) e poi rimosso accuratamente. In caso di reazione allergica (rossore, pizzicore) il prodotto deve essere prontamente rimosso ed il viso sciacquato abbondantemente con acqua; in tal senso è prudente, prima di applicare il trucco sul viso, testare il prodotto sulla parte interna dell’avambraccio o dietro l’orecchio aspettando un’ora per verificare che non si sia verificata una reazione allergica.

È sempre preferibile usare prodotti nuovi anche se, con le dovute cautele, è possibile utilizzarne anche di aperti, purché siano stati conservati bene, al fresco e all’asciutto. Prima di usarli occorre verificare la data di scadenza oppure, se questa non è presente, le indicazioni riguardo la durata del prodotto dopo l’apertura (espressa in mesi). In ogni caso i cosmetici non vanno utilizzati se emanano un odore di cattivo o se le parti oleose si sono separate da quelle acquose, perché in questi casi il prodotto è deteriorato e va buttato.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.