Salute & Benesere. Esami del sangue per scoprire i tumori: la biopsia liquida

Salute & Benesere. Esami del sangue per scoprire i tumori: la biopsia liquida

Sono molti i progetti relativi alla cosiddetta “biopsia liquida”, un semplice esame del sangue che possa, in fase ancora non (o “non ancora”) sintomatica, diagnosticare la presenza e di un tumore e individuarne anche la sede

Finora questo tipo di esami, in fase di sperimentazione, riusciva solamente a rilevare le tracce del Dna tumorale nel sangue senza indicare, tuttavia, la posizione della neoplasia.

I ricercatori stanno cercando di andare oltre: quando un tumore inizia a svilupparsi, le cellule malate cominciano uccidono (“ad uccidere”) quelle sane per accaparrarsi nutrienti e spazio vitale e, così facendo, le cellule malate diffondono tracce del loro Dna. Gli scienziati, grazie a queste tracce, riescono a risalire alla presenza del tumore e (adesso) anche alla sua sede.

Appare quindi una vera e propria rivoluzione quella annunciata dai ricercatori dell’azienda americana US Oncology, che avrebbero messo a punto un test del sangue in grado di diagnosticare fino a 50 tipi diversi di cancro prima che compaiano i sintomi.

L’esame utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare il Dna tumorale circolante nel sangue. Il software è stato testato su più di 4000 pazienti ed ha dimostrato una capacità predittiva del 99,3%, nel senso che soltanto nello 0,7 per cento dei casi il software ha diagnosticato un cancro che in realtà non c’era (i cosiddetti falsi positivi).

A risultati simili è arrivato un team di studiosi dell’Università di San Diego, in California, mettendo a punto un esame del sangue in grado di stabilire sia la presenza di un tumore in fase iniziale che la sua posizione. (mi sembra una ulteriore ripetizione – io lo assemblerei con il periodo successivo) Zhang Kun, autore principale dello studio californiano, pubblicato sulla rivista Nature Genetics, ha affermato che questa sensazionale scoperta è frutto del caso.Stavamo portando avanti l’approccio convenzionale ed eravamo solo in cerca di segnali provenienti da cellule tumorali – ha affermato il ricercatore – ma in questo modo abbiamo individuato anche segnali provenienti da altre cellule. Ci siamo così resi conto che, se integriamo entrambe le serie di segnali, possiamo determinare la presenza di un tumore e il posto in cui sta crescendo”.

Il team americano ha verificato la bontà dell’ipotesi servendosi di una banca dati dei modelli di metilazione (la modifica epigenetica del Dna) di 10 tessuti: fegato, intestino, colon, polmone, cervello, rene, pancreas, milza, stomaco e sangue. Poi hanno analizzato i campioni tumorali ed ematici di pazienti oncologici allo scopo di realizzare uno schema di marker genetici per ogni tumore.
Se ne verrà confermata l’efficacia, il nuovo test renderà di fatto inutile la biopsia tradizionale, ma «prima di traslare la ricerca in ambito clinico dobbiamo lavorare con gli oncologi per perfezionare ulteriormente il metodo», spiega il prof. Kun.

Si spera, un giorno, di poter trovare un’alternativa sicura alla biopsia, tecnica invasiva che comporta suture, medicazioni e, soprattutto, che spesso viene eseguita quando la malattia non è più in fase iniziale. La “biopsia liquida”, invece, promette di fornire una serie di informazioni determinanti sulla natura della malattia ben prima che la stessa sia apprezzabile con esami radiografici o biopsie.

Salute & Benessere è una rubrica medica a cura del dott. Accursio Miraglia.

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Pubblicato da Accursio Miraglia

Accursio Miraglia, nato a Sciacca il 27-12-68 Nel 1994 Laurea con Lode in Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma – Policlinico Gemelli) Nel 1998 Specializzazione con Lode in Medicina Fisica e Riabilitativa (Fisiatria), Università di Tor Vergata (Roma) Dal 1998 al 2006 partecipa a numerosi corsi di aggiornamento organizzati dall’Accademi Italiana di Medicina Manuale Dal 1998 al 1999 Assistente medico, responsabile area riabilitativa Casa di cura "Villa Fulvia", Roma Dal 1999 ad oggi Direttore Sanitario del Centro di Educazione Psicomotoria s.r.l, centro di fisioterapia accreditato presso il SSN Dal 2009 è consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Sciacca e gli uffici del Giudice di pace di Sciacca, Menfi e Ribera. Dall’anno accademico 2014-2015, professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Dal 2015 ricopre il ruolo di docente presso il “Corso-Teorico pratico di Medicina Manuale” organizzato dalla SIMFER (Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa) con la collaborazione Società Italiana di Medicina Vertebrale (MEDVERT) e le Università “la Sapienza” e Tor Vergata” di Roma.