Renzi-Verdini-Alfano: il nuovo volto del governo

Renzi-Verdini-Alfano: il nuovo volto del governo

Con le nomine nelle commissioni, nasce ufficialmente il tripartito Renzi-Verdini-Alfano. Posti anche ad una cosentiniana di ferro e al figlio di un boss ucciso.

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Nasce il governo della Nazione Renzi, Verdini, Alfano

Dopo le tre nomine nelle commissioni in favore di Denis Verdini, ritenute da tutti una forma di “pagamento” al salvataggio della riforma del Senato, nasce di fatto senza colpo ferire il soggetto tanto desiderato da Renzi: Il partito della Nazione. Ma il Pd è in subbuglio.

Si tratta di un soggetto creato a freddo, una sorta di sommatoria di nomi che però non ha avuto il battesimo del voto popolare. Di queste operazioni ne abbiamo viste tante, sia a sinistra che a destra e quasi sempre al primo impatto con le elezioni, sono state sistematicamente spazzate via.

Pier Luigi Bersani (che abbaia sempre, ma non morde) è il primo a lamentarsi ed immediatamente interviene sul caso del giorno: Verdini. “Se si dovesse arrivare ad un ‘listone’ Pd con dentro anche Denis Verdini, sarebbe un bel problema”, Poi ritorna sulle parole incaute rilasciate dal leader di ALA l’altro ieri: “ho sentito, anche se poi si è corretto dell’ipotesi di “affiliarsi” al Pd, oggi parla di affiancarsi, ma ha ragione lui, se fai un listone con un altro partito il termine tecnico è affiliazione”. Parole pesanti quelle dell’ex segretario che continua: “se dovesse esserci lui con noi avrei un bel problema. Non accetterei mai uno snaturamento del Pd così evidente e palese. Il Pd non può diventare l`indistinto dove tutto si ammucchia. Queste pensate tattiche e trasformistiche sono destinate a essere spazzate via”.

Parole chiare, ma dette da Bersani sono come un colpo di pistola alla tempia ma con proiettili a “salve”.

Roberto Speranza della minoranza dem è sulla stessa lunghezza d’onda : “Ieri il voto di Verdini & C. al Senato è stato decisivo ai fini del raggiungimento della maggioranza assoluta. Oggi arriva l’elezione di tre vice presidenti delle commissioni al Senato appartenenti al gruppo Ala. Forse è il caso che Renzi ci dica se esiste una nuova maggioranza politica che sostiene il governo e che comprende anche Verdini. Se è così si deve aprire un dibattito pubblico e in Parlamento”. Anche queste, parole chiare, ma anche Speranza fa parte della banda “pallottole spuntate”.

Matteo Renzi infatti non sembra preoccupato e voci di corridoio sussurrano che sarebbe pronto ad effettuare un rimpasto di governo per puntellare l’asse con Ncd. Il rimpasto secondo il sottosegretario Lotti, braccio destro del premier, dovrebbe partire a breve, il premier attendeva infatti l’approvazione delle riforme del Senato.

I nomi che circolano sono del vice di Orlando, Costa, e dell’ex sindaco di Milano, Albertini. Inoltre verrà reintegrato il sottosegretario Gentile, che “aveva lasciato l’incarico dopo il caso del giornale Calabria Ora, nel quale era rimasto coinvolto il figlio”. Questa operazione unita all’ingresso di esponenti di Area Popolare, assicurerebbe al premier numeri sufficienti fino alle elezioni politiche.

Inoltre il premier sarebbe intenzionato anche ad un “rimpasto” della segreteria Pd, togliendo i dissidenti e confermando i fedelissimi vicesegretari Guerini e Serracchiani, allo scopo di blindarla in vista del prossimo Congresso. Entrate ed uscite dipenderanno da come si comporterà la minoranza interna nei prossimi complicati appuntamenti: le riforme e le unioni civili.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.