Rai3: Bignardi taglia Report e Ballarò, Fazio il… “prediletto”

Rai3: Bignardi taglia Report e Ballarò, Fazio il… “prediletto”

Daria Bignardi neo direttrice di rete, è pronta a rottamare la programmazione. Report e Ballarò chiuderanno, Fabio Fazio diventa suo vice ed oltre a “Che tempo che fa”, condurrà anche il nuovo “Rischia tutto”. Salvo solo “Chi l’ha visto”.

fazio-bignardiA rischiare sono un po tutti, tranne Fabio Fazio che di fatto diventa una sorta di “prediletto”. Ma probabilmente tutto questo era prevedibile. L’avvento della Bignardi alla direzione di Rai3 era funzionale a questo, cioè ad una “renzarizzazione” della rete. Fuori dunque tutti i conduttori scomodi che non si sono inchinati al volere del capo e con essi anche i programmi.

La Bignardi è entrata in silenzio, con passi felpati e senza troppo rumore. Nei corridoi di viale Mazzini l’hanno vista in pochi, solo riunioni private con l’altro renziano Antonio Campo Dall’Orto, neo amministratore delegato.

Ma si sa quando c’è silenzio è perché le bombe stanno per scoppiare. Quella di Massimo Giannini, era ampiamente prevista, ma ora si apprende che oltre al conduttore anche il programma, Ballarò, è destinato a chiudere a fine stagione. Pare infatti che la neo direttora di Rai Tre – in fiorentino – abbia detto: “quel programma s’ha da chiudere”.
D’altronde Matteo Renzi su questo punto era stata chiaro e lo ha fatto chiaramente capire anche il commissario politico dell’informazione, Carlo Verdelli.

Al posto di Ballarò, molto probabilmente arriverà lo “zerbino” Gianni Riotta, da tempo in lista d’attesa fra coloro che aspettano di ritornare in Rai. A seguire c’è il rassicurante conduttore di Agorà, Gerardo Greco, in attesa di un programma in prima serata.

Qualche speranza di sopravvivenza ce l’ha ancora “Gazebo”, il programma comico satirico di Diego Bianchi, che nonostante sia allineato ai dettami renziani, non fa ascolti, ma a Bianchi sarà comunque riservato un trattamento preferenziale.
Stesso discorso per Lucia Annunziata e le sue interviste della domenica. Qui la situazione è inversa, ci sono gli ascolti, ma le interviste non sono sempre gradite. Tutto il resto è da rottamare.

Così nel tritacarne della Bignardi, finirebbero due programmi che politicamente potrebbero creare tensioni e proteste. Stiamo parlando di Presa diretta” di Riccardo Iacona, giornalista difficile da gestire e impossibile da controllare e di “Report” della “indomabile” Milena Gabanelli. I due programmi nelle intenzioni dell’ex conduttrice di “Invasioni Barbariche”, andrebbero chiusi, ma per evitare i contraccolpi politici, potrebbero finire relegati in una fascia oraria di secondo piano.

Rai Tre al momento si regge solo grazie a Chi l’ha visto, il programma cult del mercoledì sera condotto da Federica Sciarelli, e ci dispiace ammetterlo anche a Che tempo che fa di Fabio Fazio, diventato di fatto il nuovo direttore ombra della rete. Poi il nulla.

Quindi ad una tizia il cui programma su La7 è stato chiuso per mancanza di ascolti, è stato dato il potere di riformare una intera rete di stato: geniale!!
Secondo la Bignardi dunque, bisogna cambiare e puntare su comici e satira, ovviamente controllati e mettere in soffitta le inchieste e i racconti di Presa Diretta o la cronaca di Report.

I lavoratori di Rai3 come prevedibile, sono in subbuglio ed ognuno – in Rai è così – si rivolge al proprio referente politico per cercare di mantenere il proprio posto. Ovviamente, il più accreditato di avere potere di mediazione è Fazio, il quale da buon “radical chic” di sinistra ha pensato bene di sparire e rendersi irreperibile con la scusa di essere impegnato nella realizzazione del remake di “Rischiatutto”.

RAI3 non è mai stata una rete preferita dagli italiani, ma con la Bignardi lo sarà ancora meno.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

24 Risposte a “Rai3: Bignardi taglia Report e Ballarò, Fazio il… “prediletto””

    1. Se dovesse chiudere Report, manifesterebbe l’incapacità gestionale e democratica di
      garantire programmi di approfondimento. Un altro tuffo in basso della “televisione pubbli-
      ca”. Ci vuole una rivoluzione dal basso per allontanare tutti gli “amici dei politicanti” attuali. Solo il popolo può decidere di tener chiuso quelle scatole che ci propinano programmi schi-
      fosi ed accenderle nei programmi d’eccellenza.
      Rita

  1. Si, ci sarà la “guerra” come quando ci hanno falcidiato allungando l’età pensionabile in modo
    insopportabile!

  2. Diego Bianchi allineato ai dettami renziani? Da quando? da quando l’ha deciso “Fatti e Avvenimenti” Blog? Non state bene

    1. Egregia sig. Patrizia, premesso che “drogarmi” non è pratica inserita tra i miei hobby, le faccio notare che il nostro è un “blog” di opinioni. La nostra, anzi, in questo caso la “mia” opinione, visto che il pezzo è il mio è questa. La sua sarà differente e la rispetto, non tutti la pensiamo – fortunatamente – allo stesso modo, per cui, democraticamente, la inviterei a rispettare le idee altrui senza offendere. Buona serata.

      1. Visto che questo è un blog di opinioni e lei sta esprimendo un’opinione, sarebbe interessante sapere su cosa è basata questa opinione, quali fonti hanno fornito la notizia di questa ristrutturazione.
        Io sono molto naive ma non riesco a capire quali vantaggi otterrebbe il governo a portare avanti un’operazione del genere, che non è riuscita neanche a Berlusconi.
        Comunque, mi accontento delle fonti. Grazie.

        1. La notizia di queste ristrutturazioni è ormai di dominio pubblico, noi siamo stati i primi a pubblicarle, ma dopo un paio di ore sono arrivati articoli di tantissime altre testate, molte delle quali, molto più “grosse” della nostra. Comunque per chiarire, siamo in contatto con deputati e senatori che in totale amicizia ci forniscono notizie in anteprima.

          1. Parlate tanto di spartizione politica della Rai in quest’articolo, ma ci tenete a precisare il legame amichevole della rivista con alcuni deputati e senatori. Benvenuti in Italia…

          2. Quindi secondo lei, io non dovrei avere amici? o non sarei libera di scegliere chi mi garba? E poi le notizie dove le trovo su topolino o mi invento le bufale?

          3. Purchè questi “amici” non spingano per far scrivere determinati articoli, o magari ci mettano pure qualche soldo sottobanco.

          4. La prendo come una battuta, la sua “accusa” è al limite della querela, io sono un avvocato e vivo “benissimo” di mio, ho sempre dimostrato di non avere nessuno colore politico e sopratutto nessun padrone. Sono all’apposizione e tale rimarrò, almeno finche qualcuno non mi convincerà del contrario. Le auguro una buona giornata.

    2. Debora Ranzetti, il tuo è un buon articolo ma hai completamente torto su Diego Bianchi, perché lui non è per nulla allineato a Renzi. Dovresti fare questa correzione a tale errore, che rischia di rendere meno esatto il tuo articolo. Infatti Bianchi e Damilano hanno sempre fatto ironia su Renzi, di fatto criticandolo costantemente.

      1. Ti ringrazio per la precisazione e la tua opinione sarà sicuramente più precisa della mia, ma quelle poche volte che ho avuto modo di guardare il programma, non ho visto critiche feroci a Renzi da parte Bianchi e la prova è, che il suo programma nonostante non faccia ascolti, rimarrà al suo posto. Secondo me, è uno attaccato alla “ditta”, un po come Bersani & C., abbaia ma non morde. Ripeto è la mia opinione.

  3. Che sconforto, un non eletto che invece di fare quello che ufficialmente avrebbe dovuto fare: legge elettorale immediate elezioni; si permette il lusso di stravolgere lo statuto dei lavoratori, di falsificare i dati dell’occupazione e dell’economia, di stravolgere il consiglio di amministrazione della RAI piazzando i suoi scagnozzi, di istituire di fatto una tassa di possesso chiamandolo ancora canone, e adesso via alle epurazioni dei conduttori di programMi scomodi perché fanno informazione e inducono a ragionare sulle porcherie dei nostri governanti.
    Per Dio alle prossime elezioni votate qualsiasi compagine politica avversa a questo DEMONIO, purché venga cancellato dalla scena politica italiana.

  4. Dovrebbe motivare la chiara allusione al fatto che gazebo sia un programma renziano, non basta dire che è una sua opinione così può giustificare, si fa per dire, qualunque cosa.
    Quello che è evidente, anche per storia, che zoro sia sempre stato vicino a posiIoni ds/Pd, cosa tra l’altro legittimo anche perché comunque sempre abbastanza libero. E io sono lontanissimo da quelle posizioni.

  5. report e presa diretta unici due programmi guardabili spero sia solo una provocazione, cara Bignardi se fai questo mi rimangio tutto quello che fino ad oggi ho pensato di te. per quello che conta il mio pensiero.

  6. il fatto che un programma non faccia molti ascolti non può essere l’unico metro per valutarlo e questo vale anche oer il programma( e la conduttrice) della Bignardi. Ma se un programma , come quelli di Gabanelli e di Iacona colpiscono il segno, cioè fanno venire a galla notizie tenute belle nascoste e le corredano di servizi puntuali, ed hanno un seguito importante, PERCHé LA BIGNARDI DOVREBBE CANCELLARLI? Non aveva lei l’aureola di chi non ama servire il potente?

  7. Purtroppo la notizia ha i crismi della veridicità semplicemente basandosi su una sommaria analisi dell’operato renziano. Sta cancellando un sistema che per quanto inquinato dalle malefatte di personaggi e organizzazioni, garantiva in questo Paese il massimo della democrazia possibile. Oggi non c’è nulla che si salvi da una barbara ristrutturazione in senso antidemocratico: Governo, Parlamento e Giustizia sono e saranno riformati con l’unico scopo di renderli funzionali a chi governa; L’informazione è funzionale a impedire che le continue porcherie per annullare le conquiste di decenni di lotta, dalla previdenza alla sanità, dalla scuola al lavoro, suscitino quella indignazione necessaria a mandare a gambe all’aria il piano piduista di Renzi € C.

  8. Non finirò mai di indignarmi e stupirmi!Praticamente non avrò più alcuna occasione per guardare la tv.Proprio perchè sono di sinistra da quando c’é Renzi non voto più,proprio io che ho sempre criticato i qualunquisti.Anche Berlusconi aveva lo stesso pallino ma almeno aveva il coraggio di tel. a Santoro per dirglielo in diretta!
    Ho spesso apprezzato la Bignardi anche per i suoi libri e un tempo,prima che diventasse un uomo di potere,anche Fazio che ora trovo spesso insopportabile ma la Sciarelli,Iacona e la Gabanelli sono ciò che di meglio offre la tv rappresentando ciò che dovrebbe essere sempre un sevizio pubblico.Come si può solo pensare di mettere in discussione un giornalismo di qualità che ci rende consapevoli di quanto avviene alle nostre spalle?

  9. Presa Diretta è un pugno nello stomaco per come affronta la realtà ecco perchè è scomodo e rischia di chiudere, ma insieme a Report sono le uniche trasmissioni che giustificano il canone RAI. Ultimamente poi Fazio è diventato noioso, la Littizzetto senza Berlusconi e Napolitano non è niente, per non parlare delle risate prezzolate che sanno fare solo in studio.

  10. La risposta di Renzi da parte dei Suoi Pretoriani ” Campo Dall’Orto & Bignardi ” : Sono io che licenzio perchè la RAI sono io !
    Iacona, Gabanelli, Fazio, Giannini . . cartellino Rosso del Regime che dicono cose . . che infastidiscono il Pseudo-Potere di Matteo Renzi . . che da Indagato è stato premiato a Premier dal Faccendiere Napolitano ! E si permette di richiamare Erdoğan . . . di dare poca democrazia all’informazione ! . . .Mentre Lui . .

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