Raggi: Tronca “ha avvelenato i pozzi”

Raggi: Tronca “ha avvelenato i pozzi”

Le elezioni amministrative romane, di fatto sono state una guerra tra il PD e il M5S e come in tutte le guerre, i perdenti prima di abbandonare il territorio hanno avvelenato i pozzi, nell’ultimo disperato tentativo di danneggiare il nemico.

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Quello che è successo, spiega anche il perché il commissario straordinario del comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, prima di lasciare il suo incarico, non ha voluto incontrare il nuovo sindaco di Roma, ma ha lasciato un promemoria sul tavolo.

Tronca infatti, dopo il primo turno di votazioni, con i numeri che parlavano chiaro, ha utilizzato le due settimane prima del ballottaggio, per firmare una montagna di delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio, di lavori urgenti da effettuare, nonché alcuni contratti di servizio, tutta roba che stava ferma li da anni, nel preciso intento di rendere ancora più complicato il compito di Virginia Raggi al suo insediamento.

L’aspetto più inquietante della questione, è che la gran parte di quel lavoro, il commissario del comune, lo ha fatto proprio nell’ultimo giorno della sua gestione commissariale, cioè il venerdì, quando ormai circolavano sondaggi – commissionati dal PD – nefasti per Giachetti, che poi puntualmente sono stati confermati dalle urne. Vendetta?

In mezzo a questi pagamenti, c’erano questioni che pendevano da anni, alcuni addirittura da più di tre. Contenziosi di vario genere, con entità diversa, finanche con i dipendenti comunali per spettanze di scatti di anzianità, di pagamento di festivi e straordinari. Poi i contenziosi giudiziari con le imprese, ma anche con singoli cittadini.

Ebbene il novello “RE Mida” ha deciso di pagare tutti, ovviamente caricando i costi della liquidazione nel capitolo dei debiti fuori bilancio. Nulla di illegale sotto il profilo giudiziario, ma fortemente immorale.

Attenzione non stiamo parlando di spiccioli, ma di milioni di euro. I debiti fuori bilancio e dei lavori urgenti, che Tronca ha riconosciuto e pagato, ammontano a circa una decina di milioni di euro. Che aggiunti ai debiti non ancora completamente calcolati del comune più indebitato di Italia, aggravano ancora di più del dovuto la posizione finanziaria della Capitale.

Ecco alcuni dati. L’ultimo decreto firmato da Tronca, solo per fare un esempio è di 3 milioni di euro in favore della società T3T spa che aveva ereditato un contenzioso instaurato con il comune di Roma dalla società San Paolo Building nel 2009. Sempre nel capitolo dei debiti fuori bilancio il commissario, ha riconosciuto altri 1,4 milioni di euro a una società immobiliare, la Farvem Real Estate srl, per “l’indennità di occupazione dovuta al periodo 1 luglio-31 dicembre 2014”.

È inutile, fare l’elenco di tutto ciò che Tronca ha riconosciuto e pagato, sarebbe solo una lunga sequenza di nomi e numeri che non avrebbero senso, se non quello dell’avvelenamento dei pozzi.

Questa gente va condannata moralmente, perché ha agito deliberatamente per mettere in difficoltà il proprio avversario, per rendergli se non impossibile, quantomeno estremamente difficile risanare una situazione paragonabile sola alle maceria di una guerra.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

4 Risposte a “Raggi: Tronca “ha avvelenato i pozzi””

  1. sull’enorme debito di Roma Capitale, se ci sono riscontri oggettivi su responsabilità individuali, il sindaco Virginia Raggi faccia un esposto affinché si avvii la procedura per la messa in stato d’accusa di alto tradimento

  2. Ma i politici possono fare qualsiasi operazione indecente che intanto nessuno paga mai. Mi ricordo la presidentessa della regione Lazio che continuava a fare dirigenti quando era da tempo già fuori dal proprio esercizio. Almeno così al tempo ebbero a dire i dari media, ora questo ( per abbreviare anch’io), avvelena i pozzi aggravando la situazione finanziaria del comune e poi se la da a gambe senza neppure dare le consegne al sindaco neo eletto.Ma dove siamo mai ? Ma che razza di gente è e chi l’h messo a quel posto !

  3. A parte la maleducazione di uno che la dovrebbe avere, almeno un minimo di cortesia istituzionale, era facilmente prevedibile, e troppe altre ne verranno. Guardarsi le spalle. Circolano balle colossali, decisioni prese da una giunta ancora non formata….

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