PD.Renzi rassegnato: perderemo le elezioni nelle grandi città

PD.Renzi rassegnato: perderemo le elezioni nelle grandi città

renzi-salaDa fonti vicine all’entourage di Renzi, da qualche giorno trapela la consapevolezza che per il premier la partita delle elezioni amministrative nelle grandi città e non solo, è quasi sicuramente persa. Quindi l’imperativo imposto a tutti i componenti del governo è ostentare sicurezza e sperare così in una risalita di quei sondaggi che giorno dopo giorno, vedono avvicinare sempre più il fantasma a 5 stelle.

Oggi Matteo era a Milano per aprire la fase del dopo-Expo ed illustrare i progetti per il futuro dell’area e come da copione ha ostentato sicurezza: “fallite le spallate di destra e sinistra”. Il riferimento era rivolto alle manifestazione del centrodestra a Bologna e della neonata formazione si Fassina & c “sinistra italiana” ma senza mai citarli.

Sulla manifestazione bolognese di Lega e Forza Italia dice: “polemiche di chi vuol bloccare tutto», mentre definisce “nuovo partitino” della sinistra il soggetto di Vendola e Fassina. poi riferendosi all’annuncio che potrebbero appoggiare i candidati grillini, con l’obiettivo politico di far perdere il Pd, per indebolire la sua leadership e tornare al vecchio ulivo aggiunge: “Il tentativo da destra e da sinistra di dare una spallata al governo è fallito”. Ed ancora “il Paese è ripartito: la doppia spallata non ha funzionato. Andiamo avanti, nell’orizzonte del 2018: lavoriamo per l’Italia”.

Pier Carlo Padoan supera se stesso e per convincere gli italiani ma anche l’Europa, posta un video su youtube dal titolo “Beyond the Clouds, Italy Is Back” – citazione del Film di Antonioni “Al di là delle nuvole” : “L’Italia è tornata. Le riforme e i tagli delle tasse stanno iniziando a dare frutti”. In questo video che evitiamo di postare per “dignità” tramite le solite slides e grafici, si “tenta” di convincere l’incauto avventore della bontà della loro azione di governo. Il vecchio “istituto luce” di mussoliniana memoria sapeva fare di meglio.

Da Roma il presidente del Pd Matteo Orfini, si aggiunge al coro e liquida insieme destra e sinistra: da una parte vede solo “vecchie glorie incapaci”, dall’altra “la sinistra salottiera votata ad essere eternamente minoritaria”. Ma Orfini si è reso conto che il suo parere dopo i fatti di Roma vale  meno di zero?

Insomma un Renzi intento a recuperare il recuperabile, nella spasmodica impresa di candidare nomi e volti che possano cambiare questo quadro. A Roma la partita è quasi certamente persa, il Pd è in affanno e non si cerca più di tanto. Anche a Bologna la situazione non è delle più semplici, sia le destre che i 5S, potrebbero far saltare il banco. A Torino Fassina sembra in difficoltà, qui il movimento di Grillo appare davvero minaccioso come anche a Napoli, dove a parte la “ridicola” ricandidatura della mummia Bassolino, Fassina e c, potrebbero appoggiare l’uscente De Magistris. Morale, anche Napoli appare persa.

Rimane Milano, qui la partita potrebbe ancora giocarsela e giocando sporco presenta la candidatura di Sala il “salvatore” di EXPO, ma c’è da definire l’intesa con Pisapia per non perdere voti a sinistra, e da convincere gli aspiranti candidati Pd a ritirarsi. Praticamente una “Mission Impossible”. Le risposte sono già arrivate, qualcuno ha detto che non accetta candidati calati dall’alto e che quindi non si ritirerà dalle primarie, la sinistra più radicale si è spinta oltre: “ non voteremo Sala nemmeno se vincesse le primarie”.

Insomma anche Milano appare di difficile conquista. Ed allora ecco che Matteuccio tenta di snobbare le amministrative, cercando di farle passare come un evento secondario senza alcun valore sulle sorti del governo e sposta l’attenzione sul successivo referendum confermativo sulle riforme: “È lì, e non sulle Amministrative, che mi gioco tutto. E se lo perdo vado a casa”.

Ma in cuor suo sa che non è così, se davvero dovesse perdere tutte o gran parte delle grandi città, il governo traballerebbe e non poco, e l’effetto domino si propagherebbe sul referendum confermativo delle riforme costituzionali.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.