Pd. Altri due Big verso Sinistra Italiana

Pd. Altri due Big verso Sinistra Italiana

renzi-premierLa minoranza Pd è in fibrillazione e dopo la nascita di “Sinistra Italiana” a cui i sondaggi hanno subito attribuito il 5,5% dei consensi, le tentazioni dei dissidenti di lasciare il Nazareno ed entrare nel nuovo soggetto politico nato sabato scorso a Roma sono in aumento. Fonti bene informate riferiscono che ci sarebbero almeno due big democratici – Gianni Cuperlo e Rosy Bindi – che starebbero pensando di seguire D’Attorre, Fassina e Vendola.

Matteo Renzi continua ad ostentare tranquillità e a dichiararsi – come da rito -sereno, ma la nascita di Sinistra Italiana pare, non lo faccia più dormire.

bindi-cuperloQuindi, Gianni Cuperlo e Rosy Bindi – non due qualunque, ma personaggi di peso- starebbero valutando quella che appare già, più che un’ipotesi, la decisione di aderire a Sinistra Italiana. In particolare Cuperlo appare il più critico verso il premier sia sulla Legge di Stabilità che sulla gestione del partito. Una frase in particolare “spero che il Pd sia rinnovabile” da molti è stata letta come l’ultimo avvertimento prima dello strappo. Il “casus belli” potrebbe innescarsi nell’ipotesi che Renzi si rifiutasse di modificare in modo netto la manovra economica, ipotesi tutt’altro che remota.

La Bindi, invece, già in contrasto su diversi punti e non difesa con convinzione dal partito nel caso “De Luca”, nostalgica di quell’ulivo che la vide protagonista, vedrebbe in “SI” la rinascita del suo passato.

L’adesione dell’ex presidente del Pd al nuovo soggetto politico di sinistra , avrebbe inoltre un significato particolare, aprirebbe infatti le porte ai cattolici nella nuova formazione, e quindi gli toglierebbe quel “marchio” di sinistra radicale, troppe volte usato come identificativo “dispregiativo”.

Ma le sorprese per Matteo, non sarebbero finite. Sempre secondo queste indiscrezioni, almeno altri cinque senatori della sinistra Pd, – tra i quali i nomi scontati di Walter Tocci e Felice Casson, potrebbero seguire i fuoriusciti e nelle prossime settimane ufficializzare il loro ingresso in Sinistra Italiana e l’addio al Pd, con le conseguenze facilmente immaginabili, al senato, per la maggioranza che sostiene il governo.

Il punto di non ritorno quindi, è la Legge di Stabilità. Solo un’apertura del governo alle modifiche sostanziali richieste dai dissidenti potrebbe fermare l’esodo, ma Renzi si sa, su questo punto appare irremovibile.

Non ci resta che attendere pochi giorni, entro sabato la legge dovrebbe essere licenziata e lunedì approvata in via definitiva.

E Bersani, che fa? in molti si sono fatti questa domanda. Pare sempre dai bene informati, che sia sulla riva del fiume ad attendere il passaggio del “cadavere” del premier. In effetti se le ipotesi  fatte si avverassero, il governo Renzi avrebbe poca vita e Bersani è li ad attendere di riprendersi il suo posto.

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.