Panico alle isole Hawaii: messaggio preannuncia l’arrivo di un missile, ma era un errore

Subito la smentita. Si è trattato di un errore, ma il panico non è stato poco

Scene di autentico terrore si sono verificate lo scorso sabato pomeriggio in molte città e villaggi dell’arcipelago delle Isole Hawaii, ricordando situazioni già vissute ai tempi della seconda guerra mondiale. Un messaggio giunto sui cellulari di molti residenti, come anche circolato rapidamente via radio, ha subito scatenato un fuggi – fuggi generale, degno di fiction catastrofiche come “2012” o “The Day After”: tale messaggio invitava la popolazione a mettersi al riparo per l’imminente arrivo di un missile.

“Ballistic missile threat inbound to Hawaii. Seek immediate shelter. This is not a drill.” –

“Un missile balistico si sta dirigendo verso le Hawaii, mettersi subito al riparo. Non è una esercitazione”, questo il testo del messaggio originale.

Dopo un’ora circa, è arrivata la smentita ufficiale: si è trattato di un errore, qualcuno ha premuto un tasto sbagliato, le Isole Hawaii non sono mai state minacciate da alcun missile. È quanto dichiarato sommariamente subito dopo l’incidente dal governatore dello stato Davide Ige. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che la causa dell’accaduto sia da imputare ad un errore causato da un impiegato dell’ “Hawaii’s Emergency Management Agency”(la locale agenzia per le emergenze).

In un momento di grandi tensioni internazionali, dovuto alle continue provocazioni nucleari della Nord Corea, o alle frizioni generatisi fra le potenze occidentali in seguito al discusso programma atomico iraniano, questo improvviso allarme è stato subito recepito come veritiero dalla popolazione locale.

Chiariti i fatti, il popolo delle Hawaii ha potuto davvero tirare un bel sospiro di sollievo.

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