Padoan: Italia sta uscendo da crisi, ma 630mila negozi, 1 su 4 restano sfitti


RENZI-PADOAN-POLETTIIl ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo ad un convegno in video conferenza ha dichiarato: “L’economia italiana sta uscendo dalla crisi, i numeri sono incoraggianti sia in termini di crescita, che di occupazione, che di redditi delle famiglie”.

L’Istat pochi giorni fa ha diramato numeri di crescita occupazionale con dati molti positivi. Renzi non perde occasione, luogo ed evento, per magnificare la sua azione positiva sull’economia.

Propaganda, solo propaganda di bassissima lega a cui non crede più nessuno, tranne gli “innamorati” di Renzi, ma si sa, quando uno è innamorato, “si beve qualsiasi cosa”.

Poi vengono fuori i numeri veri, quelli con cui si fa i conti tutti i giorni. Il commercio, asse portante dell’economia nazionale, perché rivela in modo “reale” se la gente ha i soldi da spendere, è in ginocchio. Mai così male.

Un dato su tutti, che è la cartina di tornale del settore: oltre 627mila negozi in tutta Italia sono sfitti. Quasi uno su quattro e in alcune periferie si sfiora anche il 40%. I negozi chiudono e nessuno ne vuole aprire più di nuovi.

Non sono dati presi da sondaggisti qualunque, ma sono frutto di uno studio di settore di Confesercenti in base alle rilevazioni effettuate dalle imprese di intermediazione immobiliare. Dati che confermano in modo incontrovertibile la crisi del commercio, che dunque non si arresta, ma anzi peggiora.

Ognuno di noi ogni giorno, può certificare e toccare con mano questi dati, le strade sono sempre più deserte e i negozi – quelli rimasti aperti – sempre più vuoti. Sono le stesse strade nelle quali solo qualche anno fa, vi era il regno dello shopping. Oggi le saracinesche dei negozi sono inesorabilmente abbassate. Questi sono i “veri” segnali di una crisi che non accenna a diminuire, a dispetto di ciò che Renzi, Padoan o Poletti ci possano raccontare, cioè frottole, solo e sempre frottole.

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