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Olimpiadi a Roma. Renzi minaccia la Raggi: in caso di un “NO”, pronto un decreto ministeriale

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Virginia Raggi in accordo con la sua giunta e i vertici del movimento 5 stelle, sembra abbia già deciso da tempo: le olimpiadi del 2024, almeno a Roma non si faranno.

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Le motivazioni del sindaco sono state più volte spiegate e si possono racchiudere in poche parole: le priorità per una città al collasso, piena di debiti e con mille problemi, sono altri e di norma i giochi olimpici portano nuovi debiti e non introiti. Inoltre dice la Raggi: “Uno dei 13 miliardi del debito del Comune, viene dagli espropri dei Giochi del ‘60. E gli italiani hanno appena finito di pagare i mutui contratti per i Mondiali di calcio di Italia ‘90. Fatevi due conti… “.

I “giochi” quindi, per usare un eufemismo, sembrano fatti.

In settimana però, ma potrebbe accadere anche oggi, dovrebbe esserci un incontro tra il numero uno del Comitato, Giovanni Malagò e il sindaco Virginia Raggi. Il comitato nell’occasione, si giocherà tutte le carte disponibili e non. Allo scopo di fare cambiare idea al sindaco, pare che farà quella che viene definita “un’offerta irrinunciabile”.

A sentirla così sembra quasi una minaccia in stile mafioso, nei fatti, Malagò, cercherà di offrire una serie di vantaggi a compenso delle perplessità del sindaco. Ad esempio, verrebbero mitigati molti degli aspetti più critici, in particolare la questione del villaggio a Tor Vergata ed esaltati quelli positivi, come il versamento di 1 miliardo e 700 mila euro, il restante, cioè altri 3,3 miliardi sui 5 complessivi, sono stati già promessi dal governo e saranno versato in sette anni. A questi si aggiungerebbero gli introiti dei biglietti e degli sponsor. Insomma Malagò tenterà di prendere la Raggi per la “tasca”.

Ma tutto ciò potrebbe non bastare, anzi pare che gli organizzatori, da Montezemolo allo stesso Renzi, passando per Malagò, siano convinti che alla fine la risposta sarà negativa.

I 5 stelle, non sono malleabili, ne manipolabili, la recente storia del movimento ci dice che mantengono le promesse, giuste o sbagliate che siano a secondo dai punti di vista, e quello del “NO” alle olimpiadi è stato un cavallo di battaglia dell’elezione del sindaco che dovrebbe quindi contraddire se stessa.

Ma gli interessi in ballo, sopratutto monetari, sono enormi e gli “abitué” del saccheggio delle casse pubbliche, non possono farsi sfuggire questa grande abbuffata monetaria, ed allora ecco pronto il piano “B”. A darne notizia è il “Corriere.it”,  un giornale da sempre in “buoni rapporti” con il governo.

Il piano B studiato dal comitato promotore delle Olimpiadi nel caso in cui il consiglio comunale della Capitale revochi la delibera già approvata sotto la giunta Marino, è di fare le Olimpiadi a Roma, senza il via libera di Roma. Un paradosso? Si!, ma è quello che potrebbe succedere.

La contromossa del Comitato al no, per scavalcare la Raggi e ottenere il via libera dal governo, si racchiude in due passaggi: nella carta olimpica non si parla di sindaco ma di “host city”, quindi paradossalmente, il via libera della “città ospite”, secondo l’interpretazione del Comitato, potrebbe essere dato direttamente dal governo per due ragioni. Primo, perché le Olimpiadi sono un evento di interesse nazionale, e secondo, perché riguardano molte città, non soltanto Roma: oltre la Capitale, Torino, Milano, Verona, Udine, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Palermo, che ospiteranno le partite di calcio. E Cagliari, dove si terranno le regate veliche. Pertanto secondo la loro logica, un solo sindaco non può fermare l’intero evento.

Conoscendo chi ci sta governando e l’ingordigia di chi dovrà gestire l’enorme flusso di denaro, siamo convinti che l’idea lanciata dal comitato, non sia così peregrina e che alla fine Renzi firmerà quel decreto. Ma sarà una vittoria di “Pirro”, sicuramente faranno man bassa dei fondi, ma il Pd, a quel punto perderà tanti di quei consensi, che alle prossime elezioni, perché prima o poi ci saranno, nulla potrà fermare la vittoria del M5S…


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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.

4 Risposte a “Olimpiadi a Roma. Renzi minaccia la Raggi: in caso di un “NO”, pronto un decreto ministeriale”

  1. siamo tutti per il NO…………..
    Renzi, per le olimpiadi , mi auguro tu abbia subito il giusto processo e la giusta condanna ( non solo tu naturalmente) perche’spero proprio che il 5 stelle non ti mandi ( e non vi mandi) a casa a goderti ( godervi) il bottino.
    Bottino che tutti restituiate…….
    Sono soldi pubblici e tali devono tornare.

  2. Probabilmente il governo farà veramente un decreto ad oc, ma sarà, spero e credo, la sua condanna definitiva. Sarà l’addio definitivo del PC, almeno così, io spero.

I commenti sono chiusi.