Nella legge di bilancio, 97ml a Malagò per il Golf e soli 40 ml per il terremoto di Amatrice

Nella legge di bilancio, 97ml a Malagò per il Golf e soli 40 ml per il terremoto di Amatrice

La Legge di bilancio, sabato è arrivata alla Camera dei Deputati e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che autorizza le camere a procedere.

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È la normale prassi legislativa, per un provvedimento che dovrebbe mettere le “pezze” a situazioni di emergenza e non solo. Ma vediamo cosa contiene. I soldi a disposizione sono pochi, la prova è la tensione con Bruxelles relativo ad uno 0,1%, percentuale che in altri momenti avrebbe fatto sorridere.

Se la situazione è questa, è di tutta evidenza che i fondi dovrebbero andare in via prioritaria ad emergenze e prime necessità. Ad esempio, per il 2017 per i corpi di polizia e Vigili del fuoco, le cui polemiche per la mancanza, a volte anche della benzina per mettere in moto i mezzi è nota, sono stati stanziati solo 80 milioni (art. 95 Legge di bilancio). Pochi, molto pochi, sopratutto in funzione della sicurezza dei cittadini.

Altro capitolo, il terremoto, sul quale Renzi ha preteso lo sforamento dei parametro imposti all’EU. Ebbene, per il terremoto di Amatrice, sono stati stanziati inizialmente solo 40 milioni di euro: quisquilie.

È veniamo ora al “fattaccio”. Udite, udite, il governo nella Legge di bilancio, ha stanziato ben 97 milioni di soldi pubblici destinati ad un torneo di Golf della durata di 3 giorni, che alla fine costerà complessivamente 120 milioni. E indovinate chi è il destinatario di questi soldi? Ma Malagò ed il Coni naturalmente: un rimborso per le mancate olimpiade di Roma 2024?

Non vogliamo malignare, ma se andiamo a spulciare chi fa parte del comitato promotore di questa manifestazione, qualche dubbio sovviene. Nel comitato ci sono: Stella Coppi, mogle dell’ex ministro Franco Frattini; Giampaolo Letta, figlio di Gianni; Luigi Giubitosi, ex presidente Rai; Guido Barilla, renziano d.o.c..

Non siamo per partito preso contro lo sport, per carità, ma in un momento in cui manca l’indispensabile, un torneo sportivo diventa il “superfluo”. È come se un padre di famiglia, dovendo dare da magiare a mogli e figli, su 100 euro in tasca, decidesse di destinarne 30 alla spesa e 70 per giocare a “bingo”.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.