Neanche l’ISTAT riesce a nascondere il Flop dell’economia italiana

Neanche l’ISTAT riesce a nascondere il Flop dell’economia italiana

L’ ISTAT certifica il Flop della politica economica di Matteo Renzi ed il suo governo, la ripresa non c’è, anzi, siamo in deflazione.

istat-renzi-3Ieri l’ISTAT ha diramato i dati mensili definitivi sino al febbraio 2016qui il link – e questa volta non è riuscita ad addolcire la pillola, i freddi numeri certificano la “catastrofe” economica dei conti italiani.

Tre i dati che bocciano la politica economica di Renzi: l’inflazione su base annua, l’inflazione su base mensile ed il debito pubblico. Ed è proprio su questi parametri che Bruxelles ha “bacchettato” il nostro governo, chiedendo di fatto un adeguamento che tradotto significa, una manovra aggiuntiva di aggiustamento.

Ma vediamo cosa scrive l’ISTAT sul suo sito: “In un quadro di indebolimento della ripresa globale, l’economia italiana è attesa evolversi a ritmi moderati anche nel primo trimestre del 2016”. Come sempre si cerca di usare termini non allarmistici, ma il contenuto è chiaro, la ripresa, quella tanto strombazzata da Renzi, non c’è e non c’è mai stata.

Vediamo i dati singolarmente. L’Istat comunica: “Nel mese di febbraio 2016 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% su base mensile e dello 0,3% su base annua (era +0,3% a gennaio). Si conferma la stima preliminare”.

Poi la stoccata: “L’inflazione acquisita per il 2016 è pari a -0,6%”.

Inoltre scendono anche i “Prezzi alla produzione dell’industria”. Quindi i prezzi scendono e con essi cala l’inflazione al segno “meno” che cambia nome e diventa “Deflazione”: l’incubo degli economisti.

Abbiamo tenuto per ultimo il dato sul debito pubblico, sul quale vanno fatte delle doverose considerazioni.

Il debito pubblico è arrivato 2.191,6 miliardi, un dato impressionante, e solo nell’ultimo mese è aumentato di ben 21,6 miliardi. Questo dato oltre a certificare che il governo non sta e non riesce a risanare i nostri conti, che la sua azione è identica a quella dei governi che l’hanno preceduto, certifica sopratutto, che i tagli a sanità, scuola e servizi, non sono stati utilizzati per risanare, ma come sempre, sono finiti in “pasto” alle lobby.

Non ci resta che prendere atto di un amara considerazione: le sofferenze inferte alla popolazione e le morti per suicidio, non sono servite a nulla. Cortesemente non prendeteci per “gufi”, i numeri sono numeri e le parole rimangono tali.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.