Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli: le Waterloo di Renzi


Si avvicinano sempre più le elezioni amministrative di giugno, i nomi dei candidati, cominciano ad essere chiari e a parte qualche incertezza, lo scenario sembra delineato.

sondaggi-politici-elezioni-comunali-2016Arrivano pertanto come di consueto i sondaggi ed i numeri non sembrano favorevoli a Matteo Renzi, che dal canto suo come un “pescivendolo” ambulante, continua a gridare ai quattro venti le sue mirabolanti imprese governative, a cui ormai ben pochi credono.

Vediamo dunque nel dettaglio le varie realtà in cui si vota partendo dal Sud e salendo fino a Milano, che abbiamo lasciata per ultima per un motivo ben preciso.

Napoli: la sfida è tra De Magistris ed il M5S, il Pd resterebbe escluso dal ballottaggio

Secondo un sondaggio di Euromedia pubblicato dal Mattino di Napoli, i due schieramenti tradizionali di centrodestra e centrosinistra non arriverebbero al ballottaggio, a giocarsela sarebbero il sindaco uscente De Magistris contro il Movimento 5 Stelle.

Euromedia dà De Magistris intorno al 40%, contro un 20-22% del grillino – ancora sconosciuto – che lo sfiderà, il M5S infatti, non ha ancora scelto il suo candidato. Proprio questo particolare dimostra la radicalizzazione del movimento sul territorio.

Lettieri, del centrodestra, otterrebbe poco più del 19%, mentre Bassolino solo un 15,3-15,6% , meno della sfidante Valente, che pur arrivando anch’essa quarta, avrebbe almeno un 16,2-17,6%.

Su Napoli dunque per il PD, pare che non sia aria.

ROMA: Il M5S su tutti, bagarre per chi andarà al ballottaggio

Secondo un sondaggio di Piazzapulita su La7, a dominare secondo l’ultima ricerca, è la candidata Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle, con un 29,5% che la darebbe anche come favorita per la vittoria fianale. Roberto Giacchetti, proposto dal Pd di Renzi, la tallona da vicino  con il suo 27,5% . In terza posizione con il 20% c’è Guido Bertolaso, voluto da Silvio Berlusconi. Quarto posto a pari merito con un 9%, ci sono Francesco Storace e Alfio Marchini. Ultimo infine Stefano Fassina e altri non meglio specificati candidati. La Raggi quindi è l’unica sicura di arrivare al ballottaggio, ma è proprio questo aspetto a preoccupare gli avversari: al ballottaggio infatti i grillini sono imbattibili.

Bologna: sinistra spaccata almeno in tre e centrodestra in due, sembrano giocare per fare vincere i 5S

Cathy Latorre di Sel è lapidaria: “Il centrosinistra qui non esiste più” e “La destra in città è divisa, il Movimento 5 Stelle vive un momento surreale”. È tutta qui la vicenda bolognese nelle parole esplicite dell’esponente di sinistra.

L’europarlamentare Elly Schlein uscita dal Pd otto mesi fa ed oggi referente civatiana nell’agglomerato antiPd aggiunge: “e non dimentichiamo il 40% di astenuti in città alle ultime regionali. L’emergere di un nuovo civismo a Bologna ci porterà al ballottaggio”.

I giochi a Bologna potrebbero ancora ricomporsi, ma le vicende e le conseguenti vendetti dovute alle diatribe nazionali tra renziani e speranziani, almeno per il PD non fanno ben sperare.

Torino: Fassino sotto al 37%,  Boom del M5S e delle sinistre radicali

C’è preoccupazione nel Partito Demoratico per le elezioni di giugno a Torino. L’ultimo sondaggio interno infatti, da Piero Fassino, ex segretario dei Ds e sindaco uscente ricandidato dal Pd, al 37%. Nel capoluogo piemontese quindi – storico feudo della sinistra – il partito di Matteo Renzi è a rischio. La vittoria al primo turno, quella che eviterebbe l’odiato ballottaggio, sembra decisamente improbabile e al secondo posto non c’è il Centrodestra, che con l’azzurro Osvaldo Napoli è fermo al 20%, ma Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle che si attesta intorno al 28%.  Anche a Torino quindi, il ballottaggio con i 5S non fa dormire sonni tranquilli ai renziani.

Milano: Sala al 34-37%, Parisi 30-33% altro ballottaggio

Abbiamo tenuto Milano per ultima, perché nonostante i numeri che anche qui, non sembrano particolarmente favorevoli al PD, paradossalmente è l’unica città in cui Renzi può ancora giocarsi la partita.

Intendiamoci non è neanche qui impresa facile, ma almeno al ballottaggio, miracoli permettendo, non si troveranno di fronte i grillini. Infatti, la finora semi-sconosciuta Patriza Bedori, viene data al 14-17%, un risultato non negativo, anzi lusinghiero in rapporto alle difficoltà in cui sta agendo ed in linea con quanto nel 2013 prese il M5S alle politiche nel capoluogo lombardo, ma tale da non infastidire i due contendenti tradizionali.

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Le minacce maggiori per Sala arriverebbero quindi dalle candidature alternative a sinistra, dapprima Civati poi ritiratosi, ma chiunque sarà il candidato, toglierà voti in prima battuta e  potrebbe fare uno  sgambetto mortale al ballottaggio. Elezioni regionali Liguria “docet”.

In definitiva le amministrative di giugno, potrebbero rappresentate la Wateloo renziana, che poi avrebbe il suo apice con il referendum costituzionale di ottobre. Speranza e sinistra DEM ci provano e gran parte del popolo italiano… sogna!

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.