Milano. La Bedori ci ripensa. “Due giorni per sciogliere la riserva”


La candidata sindaco a Milano per il Movimento 5 Stelle, Patrizia Bedori, è una “bella” persona, sopratutto “pulita”, ma forse proprio per questo poco adatta ad affrontare una campagna elettorale in terra milanese.

bedoriPremesso ciò, cerchiamo di capire cosa succederà dopo il suo annuncio di volere fare un passo indietro e mettere la sua candidatura a disposizione del partito.

La Bedori a nostro parere, ha risentito della “concorrenza” interna del M5S: rimasta schiacciata dalla personalità di Virginia Raggi e Chiara Appendino, che corrono per la stessa competizione, ma a Roma e Torino. La forza e la presenza mediatica delle due contendenti, ha oscurato la candidata milanese, che si presenta più semplice nello stile e nella presenza.

Sin dal primo momento, si era capito che la Bedori non era la candidata “pensata” dai vertici del Movimento, che se la sono ritrovata – facile battuta – “ a loro insaputa” li, da gestire. A questo si aggiunga che a Milano il M5S parte molto svantaggiato, l’ambiente milanese, quello della “Milano da bere”, preferisce altri “format”: la Raggi, ad esempio, sarebbe stata perfetta.

I sondaggi fin qui arrivati, certificano l’impossibilità della Bedori di arrivare al ballottaggio, la forza mediatica di Giuseppe Sala (centrosinistra) e Stefano Parisi (centrodestra) sono obiettivamente altra cosa.

Ma se fino a qualche giorno fa i giochi sembravano fatti, oggi, con la Balzani che si è ufficialmente “staccata” da Sala, con il chiaro intento di appoggiare insieme al suo mentore Pisapia il candidato della sinistra alternativa e dopo le esternazioni di Massimo D’Alema, la partita sembra riaperta.

Infatti i vecchi sondaggi attribuivano un 33/34% sia a Sala che a Parisi ed un 16/17% alla Bedori. Ma oggi con un candidato  di sinistra forte che può togliere voti al candidato renziano, se il M5S riuscisse a mettere in campo una persona con più “appeal”, potrebbe giocarsi la partita ed arrivare al ballottaggio. Ed è questo il ragionamento che in questo momento stanno facendo i vertici grillini e la stessa Bedori, consapevole dei suoi limiti.

Tutto il resto, le polemiche di questi giorni dei soliti giornali e TG asserviti, servono solo a creare tensioni e screditare il movimento, dato vincente in più di una città. Siamo perciò convinti – speriamo di “azzeccarci” pure stavolta – che a breve con votazione on line o altro, a Milano il candidato/a non sarà più la brava e pulita Patrizia Bedori.

 

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Debora Ranzetti

Pubblicato da Debora Ranzetti

Debora Ranzetti, romana, avvocato ma blogger per passione. Non ha partiti ne tessere, amante delle battaglie impossibili, il cui motto è: “non mi piego, ma a spezzarmi non ci penso nemmeno”. Scrive quello che pensa, senza filtri, ma sempre nel rispetto delle regole. Animalista, ambientalista, inquieta e sempre di corsa, ma pronta a fermarsi se qualcuno è in difficoltà.