Maxi esercitazione Seul – Giappone – Usa al largo della Nord Corea: si riaccende la tensione nell’area

Continuano ad affiorare nuove tensioni nell’area nordcoreana, che aumentano ulteriormente la preoccupazione della comunità internazionale.

Nelle ultime ore ha preso vita una maxi esercitazione militare che vede coinvolte diverse unità delle forze armate statunitensi, sudcoreane e giapponesi.

Le manovre sono in corso in un area marittima situata tra Giappone e Nord Corea e avranno una durata complessiva di due giorni. Obiettivo centrale della missione sarebbe lo sviluppo di nuovi sistemi bellici capaci di intercettare e abbattere in tempi brevissimi eventuali missili lanciati dal regime di Kim Jong-un. “Migliorare la tecnica strategica” uno degli scopi principali di questa esercitazione, come dichiarato da fonti della marina militare giapponese.

Il test viene eseguito in risposta alle recenti minacce portate dal dittatore nordcoreano, tra cui il lancio sperimentale di un missile intercontinentale Hwasong-15 avvenuto alcuni giorni fa. Critiche alla maxi esercitazione erano state espresse dal ministro Sergey Lavrov durante una recente riunione Onu.

Da fonti di stampa russe inoltre, nello specifico del quotidiano Rossiyskaya Gazeta, si apprende anche in queste ore del prossimo lancio in orbita di due satelliti nordcoreani, uno destinato all’osservazione terrestre e l’altro alle telecomunicazioni.

Un nuovo pericolo va anche profilandosi all’orizzonte: il Washington Post, citando fonti dell’Intelligence USA, ha rilanciato nelle ultime ore l’allarme della possibile realizzazione in tempi brevi di armi batteriologiche da parte del regime di Kim Jong – un. Sarebbe allo studio l’impiego di alcuni batteri di pericolose malattie come peste e colera per la produzione di micidiali armi che potrebbero provocare gigantesche epidemie di massa.

La tensione continua a salire in tutta l’area, e non sembra destinata minimamente a diminuire nei giorni a venire.

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